Nel dopo partita di Bologna-Roma di Europa League — al Dall’Ara il primo round del “derby” italiano si è chiuso sull’1-1 — a far rumore non è stato soltanto il risultato, ma anche la reazione di Gian Piero Gasperini davanti all’ennesima domanda su Lorenzo Pellegrini, autore del gol che ha riportato in equilibrio la gara. I giallorossi hanno sofferto a lungo, rischiando in più momenti di andare sotto in maniera più pesante, ma sono riusciti a restare lucidi nei passaggi più delicati della partita, trovando poi il pareggio che tiene aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno all’Olimpico.
Una prova complessivamente positiva secondo il tecnico giallorosso, soddisfatto della tenuta del gruppo contro un Bologna aggressivo e ben organizzato. La tensione, però, è salita quando in conferenza stampa il discorso è tornato ancora una volta su Pellegrini. Prima ancora che la domanda fosse completata, ha interrotto il confronto con parole nette: “No, ragazzi, ma non può continuare così. Basta, calmatevi”. L’allenatore ha poi difeso apertamente il centrocampista romanista, sottolineando come il giudizio su di lui cambi troppo rapidamente da una partita all’altra: “Stasera (giovedì sera, ndr) ha segnato, bravo Pellegrini, poi a Genova non segna e via con disastro Pellegrini — ha detto l’ex tecnico della Dea — Non c'è un’intervista che non si parli di Pellegrini, ma povero ragazzo, lasciatelo stare”.
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Deluso da Dusan Vlahovic, ma orgoglioso della sua storia. David Trezeguet, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, torn...Un nervosismo che nasce da una situazione trascinata per tutta la stagione. Pellegrini resta infatti uno dei nomi più discussi dell’ambiente romanista: in estate sembrava vicino alla partenza, poi è rimasto in rosa, trovando spazio alternato ma senza riconquistare pienamente centralità tecnica. I numeri parlano comunque di un impiego costante: 27 presenze stagionali, quattro reti e tre assist. Ma attorno al giocatore continua a pesare un giudizio spesso severo, alimentato da prestazioni non sempre continue e da un rapporto con parte del pubblico che resta fragile.




