Visto che fischiare Alessandro Bastoni negli stadi d’Italia è diventata una moda, per farla terminare basterebbe fare una cosa: lasciare che il tempo passi in modo che ne subentri un’altra e i pecoroni si disperdano. Invece cosa fa la politica? Si aggrega al gregge. Il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti pensato bene di candidarlo alla Rosa Camuna, massimo riconoscimento per l’eccellenza e l’impegno civile sul territorio, per premiare il suo pentimento.
Trattasi di autentico capolavoro di inopportunità. Pensando di tutelarlo, lo rimettono al centro dei pensieri dei moralisti da strapazzo. Così Bastoni ora non dovrà più sopportare soltanto i fischi degli uni, ma anche le lusinghe degli altri. Lui che vorrebbe soltanto giocare a pallone in pace, anche in ottica playoff Mondiali, quando pecoroni e pecorai gli chiederanno di essere perfetto.
Inter, "assalto a Bastoni": ecco chi lo vuole a tutti i costi
L’Inter procede tra slanci e frenate in una stagione altalenante, ma il valore della rosa non passa inosservato ol...C’è poi un mastodontico paradosso che a questi signori sfugge totalmente: se sbagli, fai una figuraccia in mondovisione e poi lo ammetti, l’ultima cosa che desideri è ricevere un premio per esserti scusato del tuo stesso errore. Chiedere scusa dopo una simulazione dovrebbe essere la normalità di uno sportivo maturo, non un’impresa titanica da celebrare con la massima onorificenza regionale, sminuendo peraltro il valore del premio stesso. Se la candidatura dovesse incredibilmente procedere, Bastoni faccia l’unica mossa sensata a sua disposizione per uscirne pulito: declini gentilmente l’invito. E il premio lo lasci ai geni che l’hanno pensata.




