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Kimi Antonelli, clamoroso: "Papà non era contento e ha ragione"

di Lorenzo Pastuglialunedì 30 marzo 2026
Kimi Antonelli, clamoroso: "Papà non era contento e ha ragione"

2' di lettura

La prima osservazione arrivata a fine gara non è stata sul trionfo, ma sulla partenza. Suo papà Marco, racconta Andrea Kimi Antonelli nella conferenza con i media italiani dopo la vittoria in Giappone, non era affatto soddisfatto dello scatto dalla pole che lo ha fatto precipitare subito in sesta posizione: "Mi ha detto subito della partenza da migliorare", ammette, riconoscendo senza esitazioni che quello resta oggi il dettaglio più delicato del suo weekend perfetto solo a metà.

Poco prima, anche davanti alle telecamere di Sky, il vincitore di Suzuka è tornato sul tema con lucidità: "Per fortuna abbiamo tre settimane per provare a capire come fare delle partenze decenti — ha proseguito — È un peccato, perché nel weekend in prova libera mi sentivo bene in partenza. In griglia le mie dita sono un po’ scivolate: non erano infilate bene dentro e questo ha fatto sì che ho mollato la frizione più del dovuto. E quindi dopo ho pattinato subito”.

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Un errore che lui stesso considera pesante, anche se neutralizzato dal ritmo mostrato in gara: "È un dettaglio che bisogna migliorare, perché oggi mi è andata di lusso con la safety car. Anche se il passo era veramente incredibile”. Antonelli insiste sul momento di crescita personale vissuto nelle ultime settimane: "In tutto il weekend mi sono sentito bene. Sicuramente la Cina ha tolto un peso grosso dalle spalle e mi sono sentito meglio in macchina, più tranquillo”. 

Nonostante due vittorie consecutive e la vetta del Mondiale, il 19enne resta molto prudente: "Ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare — ha proseguito nella conferenza con i media italiani — Bisognerà continuare ad alzare l’asticella, perché sicuramente gli avversari si avvicineranno". E chiude con uno sguardo al box Mercedes: "George comunque va molto forte e ritornerà al top — ha concluso — quindi bisognerà continuare ad alzare l’asticella e migliorare tutti questi dettagli perché possono fare la differenza".

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