Libero logo

Enrico Berlinguer "dimenticato" da Schlein e Pd: clamoroso imbarazzo

giovedì 11 giugno 2026
Enrico Berlinguer "dimenticato" da Schlein e Pd: clamoroso imbarazzo

3' di lettura

Ore 11: l'unico ricordo di Enrico Berlinguer da parte del Partito democratico arriva sui social del Nazareno. Nessun esponente parla, nemmeno una dichiarazione della segretaria Elly Schlein. In compenso, hanno omaggiato lo storico leader del Partito comunista italiano, l'uomo che portò il Pci al 33% e che in qualche modo avviò il processo riformista e di allontanamento da mamma Russia, pur tra mille dubbi e incertezze, la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana. Tutta gente "di destra".

A sinistra, l'unico a spendere un ricordo è Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana e deputato di Avs. Un altro brutto scivolone per Schlein e i suoi collaboratori: imbarazzo per un passato ingombrante oppure, ed è forse la risposta più inquietante, una semplice "dimenticanza"? 

"'Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi ha nulla paghi nulla'. In questi tempi assurdi in cui battersi per la giustizia sociale e fiscale pare una eresia, questa frase di Enrico Berlinguer rimane una delle più importanti bussole per orientarsi - lo celebra Fratoianni -. Ricordare Enrico significa fare in modo che sia sempre attuale".

"Nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer", scrive sui social la presidente del Consiglio Meloni. "Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante - ha aggiunto la premier - che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone. Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l'avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale. Il nostro compito è servire l'Italia e gli italiani. L'ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto".

Una bella lezione di fairplay, quella della leader di Fratelli d'Italia, imitata da La Russa: "Nel giorno dell'anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, rivolgo un doveroso omaggio a una figura che ha segnato la storia politica italiana. La sua coerenza e il suo modo di intendere la politica come servizio alla Nazione, gli hanno fatto guadagnare la stima anche di chi legittimamente ne contrastava le differenti idee. Ancora oggi - prosegue il presidente del Senato -, ricordo benissimo la grande commozione alla notizia della sua scomparsa, così come ricordo che Giorgio Almirante partecipò alle sue esequie assieme a tanti italiani di tutte le fedi politiche. Enrico Berlinguer fu un esempio di passione civile e di dedizione alle istituzioni che apparterrà per sempre alla memoria della Repubblica". 

Anche il leghista Fontana, presidente della Camera, ricorda "la figura e la storia" di Berlinguer, "rivolgendo un pensiero alla sua comunità politica e a quanti lo hanno stimato. È questa anche l'occasione per ricordare una stagione in cui il confronto tra visioni profondamente diverse poteva essere duro e aspro, senza però venir meno al rispetto della persona. È un richiamo ancora attuale a discutere con passione senza smarrire il rispetto reciproco e ciò che ci unisce oltre ogni appartenenza". 

ti potrebbero interessare