A Parigi il vento ha provato a portarsi via tutto: traiettorie, certezze, perfino la pazienza. Flavio Cobolli invece è rimasto lì, dentro la polvere rossa dello Chatrier, a prendersi il giorno più importante della sua carriera. Ha battuto Felix Auger-Aliassime, numero 6 del mondo, rimontando un set e imponendosi 4-6 6-4 6-4 6-4 in 3 ore e 26 minuti. Cobolli si prende così la prima semifinale Slam della carriera, dopo i quarti raggiunti l’anno scorso a Wimbledon. E il suo successo ha aperto la porta a una certezza storica: domani ci sarà una semifinale tutta italiana al Roland Garros. Dall’altra parte della rete Flavio troverà Matteo Arnaldi, che ha vinto il derby con Berrettini per ritiro del romano, fermato da un problema muscolare alla coscia quando il ligure era avanti 7-5 5-2. Domenica, dunque, un azzurro, Cobolli o Arnaldi, sarà in finale contro Zverev o Mensik, in campo anche loro domani. La partita di Cobolli con Auger-Aliassime, però, era cominciata in un altro mondo. Il vento è entrato nel match come un terzo giocatore, ha sollevato terra, cambiato la velocità della palla, costretto entrambi a navigare a vista.
Flavio è partito meglio, strappando subito il servizio al canadese, ma il vantaggio è durato poco. Auger-Aliassime ha recuperato il break e trovato più lucidità nei punti che pesavano. Cobolli ha sprecato una chance sul 4-4 e poi, servendo con gli occhi pieni di polvere, ha ceduto la battuta. Il 6-4 dopo un’ora sembrava indirizzare il match verso il Canada. Poi il tetto dello Chatrier si è chiuso. Si è giocato indoor, sotto le luci artificiali, senza folate e senza alibi. Prima era quasi un altro sport. Cobolli lo ha detto alla fine: «Abbiamo giocato due partite oggi, con e senza vento». La seconda, però, era cominciata ancora in salita: Auger-Aliassime è salito 3-1 e ha provato a comandare, ma Cobolli non si è piegato. Ha ricucito, recuperato il break e poi ne ha trovato un altro, battendosi le mani sul petto per chiamare dentro il pubblico. Il 6-4 del secondo set ha rimesso tutto in parità.
Flavio Cobolli fa impazzire l'Italia: il colpo pazzesco che affonda Auger-Aliassame
Flavio Cobolli vola in semifinale al Roland Garros 2026. Il tennista romano - decima testa di serie del tabel...Da lì la partita ha cambiato padrone. Il canadese è rimasto bello da vedere ma fragile: alla fine saranno 46 errori gratuiti. Cobolli invece è cresciuto col passare dei game. Nel terzo set ha salvato tre palle break da 0-40, poi sul 3-3 ha strappato il servizio con il rovescio lungolinea, il colpo che ha spostato l’inerzia. Sul turno successivo ha cancellato altre tre palle break e domato uno scambio di 23 colpi che valeva più di un game. Il secondo 6-4 consecutivo ha completato la rimonta. Nel quarto set non c’è stata più frenesia, solo controllo emotivo. L’equilibrio si è rotto nel quinto game, quando Cobolli ha insistito sulla diagonale di rovescio e si è preso il break. Da lì in avanti non ha più concesso il rientro.
Ha difeso i turni di battuta con freddezza e, quando ha chiuso ancora 6-4, Flavio è rimasto in mezzo al campo, travolto da una felicità semplice e enorme: «Per qualche motivo qui riesco a giocare il mio tennis migliore. Mi sono detto: combatti, perché questa è l’occasione della vita». È anche l’occasione che lo proietta in una nuova dimensione: è virtualmente in top ten: lo sarà lunedì in ogni caso, a meno che Mensik non vinca il titolo. Il derby tra Arnaldi e Berrettini ha completato la giornata nel modo più amaro. Berrettini ha perso il primo set 7-5, poi nel secondo, sotto 5-2, ha dovuto arrendersi a un dolore alla coscia sinistra.
Aveva chiesto il medical time out e ha provato a restare dentro la partita ancora qualche punto. Poi gli occhi lucidi e l’ angolo tutto in piedi: Matteo si è alzato dalla panchina dopo il cambio campo, ha abbracciato Arnaldi e ha lasciato lo Chatrier tra gli applausi del pubblico. Dall’altra parte resta la gioia trattenuta di Arnaldi. «Sono felice di essere qui in semifinale. Giocavo i Challenger fino a qualche settimana fa», ha detto Matteo. Domani sarà Arnaldi-Cobolli, semifinale tutta italiana al Roland Garros, e domenica almeno un azzurro giocherà per il titolo. La grandeur azzurra in casa francese.




