In assenza di un Mondiale da giocare, il pubblico italiano si diletta in una nuova, simpaticissima disciplina: il “dagli alla Ferrari”. Non la scuderia, Paola. Paola Ferrari conduce la trasmissione che accompagna le partite sulla Rai. Ed è vero, il parterre è parecchio polveroso (età media 70 anni), ma è anche vero che il pubblico della tv di stato è quello e sperare nella tele-rivoluzione è pura utopia. Il risultato non piace agli italiani, ma il punto è un altro.
I coraggiosissimi e anonimi internauti si son messi a sfottere la Ferrari, la prendono in giro per le luci sparate in faccia, le espressioni, pubblicano le sue foto in primo piano e giù risate grasse. Negli ultimi anni questo genere di attacchi sono sempre stati tamponati dagli attenti perbenisti («No al body shaming! Rispetto per le donne!»), ma nel suo caso gli indignati per professione si son presi una pausa. Sarà che la signora Ferrari è poco “allineata” e, quindi, «suvvia, cosa vuoi che siano quattro battutine...». Che tristezza.




