Se Mbappè chiama, Leo Messi risponde. La notte dei bomber da leggenda ai Mondiali: l'attaccante francese del Real Madrid segna 2 gol nella bella vittoria 3-1 dei transalpini contro il Senegal, una dichiarazione d'intenti in vista della Coppa. Poche ore dopo, l'Argentina (che ha battuto gli uomini di Deschamps nella finale di Qatar 2022) travolge 3-0 l'Algeria al debutto e tutti e 3 i gol portano la firma della Pulce. Primo e terzo, peraltro, con una delle sue magie.
L'ex stella del Barcellona, oggi a Miami, mette a segno un record tra le lacrime: è diventato il miglior marcatore nella storia dei Mondiali, appaiando il tedesco Miro Klose a quota 16. E ora avrà l'opportunità di superarlo. Attenzione, però, a Mbappè: a soli 28 anni, è già a quota 15 e pare destinato (e intenzionato) a polverizzare il primato.
"La verità è che non c'entra niente con lo sport - ha spiegato Messi, soffermandosi sul pianto dopo il primo dei tre gol -. Ho passato dei giorni difficili e complicati, ma sono grato a tutta la delegazione, a tutti i miei compagni di squadra perché sono sempre stati al mio fianco, come sempre, dandomi tanta forza per stare bene".
L'ennesimo record nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell'Albiceleste, a vent'anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale, non pare turbarlo più di tanto: "È un onore essere lì, ma non credo che significhi chissà cosa. Anche Mbappé, un fenomeno, ha segnato due gol. Alla fine, sono solo statistiche e niente di più, anche se è un motivo di orgoglio poter competere con tutti loro".
A quasi 39 anni (li compirà il prossimo 24 giugno) Leo si diverte ancora sul campo: "Mi piace giocare a calcio, è la mia passione fin da quando ero piccolo e quando mi sento bene do il massimo. Stiamo guardando la serie di Rafa Nadal in questo periodo e mi identifico molto in lui, credo che siamo molto simili in questo senso, nel voler sempre dare il meglio", ha aggiunto.
L'Argentina si presenta al Mondiale con un titolo da difendere e la forza sta nel collettivo secondo il fuoriclasse dell'Inter Miami. "Mi sento bene e mi sono preparato al meglio - ha spiegato -. Ho cercato di arrivare a questa partita nella forma migliore per essere all'altezza dei miei compagni. Non ti regalano niente. Questa è la forza di questo gruppo", ha concluso. Poi un ringraziamento ai tifosi: "È incredibile. So quanto impegno ci mettono per essere qui. È importante sentirsi casa in ogni partita". Oggi le voci sul ritiro sono più lontane: "Sono senza parole per Leo. Cosa posso dire? È incredibile. Fa questo da 20 anni. Tutti nel mondo del calcio vogliono vederlo e si divertono a guardarlo. Rimarrà il migliore finché giocherà", ha spiegato il Ct Leo Scaloni, anche lui commosso.
Può sembrare incredibile, ma in una serata di questo tipo su X in centinaia, anziché complimentarsi con il numero 10 argentino, contestano la Fifa e accusano la Federcalcio mondiale di sudditanza psicologica e favoritismi nei suoi confronti. Motivo? Una "mancata espulsione" per un fallo su un giocatore algerino.
No yellow for Messi no VAR check, fifa has started again pic.twitter.com/ROe3Dy5exc
— (@Philipmelo126) June 17, 2026




