Zlatan Ibrahimovic continua a essere protagonista anche lontano dal campo. Negli Stati Uniti l'ex attaccante svedese è diventato uno dei volti più riconoscibili del Mondiale, dividendosi tra il ruolo di opinionista televisivo, campagne pubblicitarie e apparizioni nei principali programmi tv americani. Ma alcune sue dichiarazioni hanno fatto storcere il naso a una parte dei tifosi del Milan. Ibra è infatti uno dei commentatori di Fox Sports per il torneo e, fedele al personaggio costruito negli anni, non ha rinunciato alle sue classiche provocazioni. “Gli altri seguono un copione, io sono lì solo per essere me stesso, vogliono Zlatan, gli porterò Zlatan”, ha detto presentandosi al pubblico americano.
Negli ultimi giorni è apparso praticamente ovunque: dagli spot pubblicitari alle trasmissioni televisive, passando per il Jimmy Kimmel Live e diversi eventi mondani. Un'esposizione mediatica che conferma quanto il suo personaggio continui a funzionare anche dopo il ritiro. A far discutere, però, sono state soprattutto alcune battute pronunciate durante la sua esperienza televisiva. Alla domanda su chi sia il migliore tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic ha risposto nel suo stile: “Chi è meglio tra Messi e Ronaldo? Dico Zlatan” Poi la frase che ha acceso il dibattito tra i sostenitori rossoneri: “Quanto mi paga Fox per commentare le partite? Un sacco, davvero un sacco. Non lavoro gratis. Non sono caro, sono molto caro”.
Milan, Cardinale e Ibrahimovic da Trump? La foto che fa imbestialire i tifosi
La foto di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic alla Casa Bianca non è passata inosservata tra i tifosi del Milan...Parole che sui social hanno provocato reazioni contrastanti. C'è chi ha sorriso riconoscendo il solito personaggio istrionico e chi invece ha criticato un dirigente del Milan che, mentre il club vive una fase delicata, sembra sempre più impegnato in attività lontane da Milanello. Non sono mancate altre uscite pungenti. Parlando dell'ex stella Nba, Charles Barkley, Ibra ha commentato: “Sì, so chi è. Ma io nella mia carriera ho vinto, lui no”. Nel frattempo resta una figura centrale anche nell'universo RedBird, come partner operativo e consigliere di Gerry Cardinale. E mentre negli Stati Uniti continua a fare spettacolo davanti alle telecamere, una parte del popolo milanista continua a chiedersi se non preferirebbe vederlo più spesso vicino alla squadra che sui set televisivi.




