Alessandro Bastoni è indagato per prostituzione minorile. La vicenda risale al luglio 2020, quando il giocatore era all’epoca 21enne, e, come riporta Il Corriere della Sera, ruota attorno a una chat e a una cena che sarebbe poi culminata in un incontro sessuale.
La vicenda inizia il 9 luglio, quando Alessio Salamone — descritto come factotum di un’agenzia che organizza pacchetti ‘tutto incluso' per la Milano dei vip — scrive ad Alessandro Bastoni: "La minorenne credo che ti vuole chiav***e.". Dopo una cena con altre persone, la serata si sarebbe conclusa nell’appartamento del calciatore. La mattina successiva Salamone contatta Bastoni per sapere se fosse andato tutto bene e il giocatore risponde: "Tutto ok leone".
Sei anni dopo, Bastoni è indagato, un’accusa grave ancora da accertare. Venerdì mattina sarà interrogato in procura a Milano, difeso dall’avvocato Salvatore Scuto, dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, che insieme alla guardia di finanza conducono l’inchiesta che ha scosso la movida milanese. L’indagine riguarda un’agenzia chiamata Ma.De, che secondo l’accusa organizzava cene e feste nei locali più esclusivi della città per clienti facoltosi, in particolare calciatori, offrendo anche escort e palloncini di gas esilarante.
Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile a Milano
Alessandro Bastoni indagato. Il difensore dell'Inter è indagato dalla procura di Milano con l'i...Sono stati iscritti sul registro degli indagati, oltre a Bastoni, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi (titolari dell’agenzia, attualmente ai domiciliari) e lo stesso Salamone. L’accusa contesta l’organizzazione di un incontro "di natura sessuale" con una minorenne che allora aveva 17 anni e 8 mesi.
La cena sarebbe avvenuta a Cinisello Balsamo, dove aveva sede la Ma.De e dove erano disponibili appartamenti per le ragazze, presentate come "modelle" o "donne immagine". Secondo l’impostazione accusatoria, i coinvolti avrebbero indotto la ragazza a prostituirsi la notte fra l’11 e il 12 luglio 2020: "Atti sessuali dietro il versamento del prezzo della prestazione e dell’organizzazione dell’incontro".
La giovane — che per tutela viene indicata con il nome di fantasia Monica — è stata già ascoltata come testimone e, secondo quanto ricostruito da Repubblica, avrebbe ridimensionato alcuni aspetti dei fatti. Altre donne coinvolte nel circuito hanno dichiarato ai magistrati di aver avuto rapporti con i giocatori non a titolo retributivo. Presto saranno sentiti, in qualità di testimoni, anche altri calciatori citati nelle indagini: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.




