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Bastoni e i 3036 messaggi su WhatsApp: "Per il dopo partita, 2/4 a casa mia", "Deve tacere tutto eh"

giovedì 2 luglio 2026
Bastoni e i 3036 messaggi su WhatsApp: "Per il dopo partita, 2/4 a casa mia", "Deve tacere tutto eh"

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Alessandro Bastoni è accusato dai pm milanesi di prostituzione minorile per aver fatto sesso a pagamento con una ragazza che, all'epoca dei fatti, nel luglio 2020, aveva 17 anni. Lei però, come si legge nel verbale, nega tutto: "Non ho avuto rapporti sessuali con lui" e "da lui non ho ricevuto denaro". L'accusa nei confronti del difensore dell'Inter si inserisce all'interno dell'inchiesta sul giro di escort nei locali alla moda di Milano gestito da un'organizzazione a delinquere che faceva capo all'agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. 

La ragazza, chiamata a testimoniare sotto giuramento, ha dunque negato la versione fornita dagli inquirenti diretti dall’aggiunto Bruna Albertini e dal pm Rosaria Stagnaro, ma ha ammesso di aver dormito nel luglio 2020 a casa del calciatore. Il Corriere della Sera riporta che la giovane, quando è stata convocata a parlare, era molto preoccupata, ma solamente per i cento euro in nero che aveva ricevuto dalla Ma.De. per partecipare come ragazza immagine alle cene con calciatori famosi o imprenditori. Solo dopo ha capito che la questione andava ben oltre una semplice problematica fiscale. Infatti, dalle chat tra il pr Alessio Salomone e Bastoni emerge che lei era una di quelle giovani coinvolte nel servizio "tutto compreso" che la Ma.De. garantiva ai suoi facoltosi clienti. 

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"La minorenne credo che ti vuole ch…. Mi chiede: cosa pensa di me Alessandro?", scriveva Salomone a Bastoni il 10 luglio 2020. Poi, dopo una cena, quando il calciatore era già a casa con la minorenne, gli ricordava di pagarle il taxi del mattino seguente: "Mi raccomando. Mi raccomando". Alla ragazza, invece, il pr si rivolgeva così: "Qualsiasi problema, scrivimi. Tutto ok?". "Sisi - rispondeva lei - tutto okei. Sono a casa (di Bastoni, ndr) dormo qui". 

Tutti gli incontri tra ragazze e calciatori, o imprenditori, venivano organizzati tramite messaggi su WhatsApp. Le indagini sul caso Bastoni hanno portato alla luce ben 3036 messaggi che coinvolgono il calciatore dell'Inter tra il 2020 e il 2026. Tra questi, ad attirare particolarmente l'attenzione è una serie di chat risalenti al 21 giugno 2020 dopo Inter-Sampdoria, riportata ancora dal Corriere. "Per il dopo partita (…) 2/4 (donne, ndr.) a casa mia… beviamo là", scrive Bastoni a Salomone. "Ma ci sei solo te a casa tua dopo? Giusto per capire chi portare", risponde il pr".  Il giocatore fa tre nomi, ma avverte: "Io non sc… (faccio sesso, ndr.) stasera". "Vabbè parlate un po’", è la risposta che mette in allarme l’altro, preoccupato per ciò che potrebbe raccontare all’esterno una delle ospiti: "Deve tacere tutto eh. Mi raccomando (…). Almeno non lasciamo tracce". E al pr che lo invita a valutare su Instagram una delle ragazze, risponde estasiato: "Top, va bene. Ahahaha. Che coglione".

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Salomone disponeva di un vero e proprio book fotografico - composto da immagini prelevate dai profili Instagram di centinaia di ragazze disponibili a prostituirsi - che inviava ai propri clienti insieme al numero di telefono della giovane in questione. Il 29 marzo 2025, Salamone contattava un famoso giocatore di una squadra non milanese. "Ceni stasera con le vacche?". "Sì ma quello munto voglio essere io", rispondeva il calciatore.