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Jannik Sinner, "perché gli manca Alcaraz": Schiavone, voce pesante

di Lorenzo Pastugliamercoledì 1 luglio 2026
Jannik Sinner, "perché gli manca Alcaraz": Schiavone, voce pesante

2' di lettura

A Wimbledon si sente anche l'assenza di Carlos Alcaraz. Non solo per il pubblico, ma anche per Jannik Sinner. Ne è convinta Francesca Schiavone, che vede nello spagnolo un tassello fondamentale dell'attuale equilibrio del tennis mondiale: "Mi manca tanto Alcaraz. Manca a me, ma anche a Sinner, a tutto il tennis", racconta la campionessa del Roland Garros 2010 in un'intervista a La Stampa.

L'ex numero 4 del mondo, oggi allenatrice della giovane austriaca Lilli Tagger, guarda con fiducia al percorso di Sinner, reduce da un debutto complicato sull'erba londinese. Dopo le difficoltà dell'esordio, per il numero uno del ranking arriva ora la sfida con Nuno Borges: "Va affrontato con attenzione, Jannik dovrà fare il suo. Ma sono sicura che andrà meglio del primo”. 

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Fra gli uomini “Fonseca, anche se è brasiliano, quindi più rilassato, sta lavorando bene, mentre Jodar ha il fuoco dentro, non gli importa di nulla. E mi manca tanto Alcaraz. Manca a me, ma anche a Sinner, a tutto il tennis”. Schiavone conosce bene la pressione di tornare nello Slam conquistato l'anno precedente. Nel 2011, dopo il trionfo al Roland Garros, visse la stessa esperienza a Parigi: "Il primo turno di un torneo che hai vinto l'anno prima è l'incubo peggiore che ti può capitare. Dopo inizi a capire come muoverti e tutto fila via più liscio”.

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Secondo la milanese, la gestione delle emozioni resta uno degli aspetti decisivi ai massimi livelli: "Bisogna chiederlo a Jan, che è bravissimo a farlo. Quello che vedo ora, da coach, è che è fondamentale il valore che ti dai. Da lì nasce tutto”. Lo sguardo si allarga poi al movimento italiano. Schiavone promuove Flavio Cobolli, protagonista di un ottimo percorso a Parigi: "Ogni volta che scende in campo ha la possibilità di vincere. Deve continuare a credere in se stesso". Parole di stima anche per Tyra Grant e per la sua allieva Lilli Tagger: "Sono due ragazze con qualità super, il loro momento arriverà".

Sempre nell’intervista, l’ex campionessa difende inoltre la richiesta dei tennisti di aumentare i montepremi: "I tennisti sono i protagonisti, perché non devono guadagnare di più? La gente che cosa viene a vedere, se non loro?”. Infine una riflessione sul tennis italiano, spesso identificato esclusivamente con Sinner. Schiavone riconosce la grandezza dell'altoatesino, ma invita a non dimenticare chi ha aperto la strada: "Quello che ha fatto Jannik è incomparabile con quello che abbiamo fatto noi, siamo sincere. Può diventare uno dei più forti di sempre. Ma è vero che in Italia lo sport femminile è spesso sottovalutato". E conclude con un messaggio rivolto alle nuove generazioni: "L'importante è non dimenticarsi del passato, di cosa siamo, da dove veniamo, di qual è la nostra storia. Senza memoria non c'è neanche futuro”.