Jannik Sinner ancora al centro della polemica. L'ultima, suo malgrado, lo vede protagonista dopo l'annuncio a sorpresa del "cambio orario" della sfida contro Novak Djokovic a Wimbledon. I due scenderanno in campo dopo Alexander Zverev e Arthur Fery, che hanno avuto un giorno in meno di riposo. Quanto basta a scatenare le accuse contro il numero uno del mondo.
D'altronde nei tornei del grande slam vige da sempre una regola non scritta secondo cui a scendere per primi in campo per le semifinali siano i giocatori del lato di tabellone estratto per primo e che dunque hanno a disposizione un giorno in più di riposo per il penultimo atto. Una sorta di tradizione che però Wimbledon non rispetterà. Il motivo è legato al maggiore interesse suscitato dalla semifinale tra Sinner e Djokovic e dal conseguente desiderio delle televisioni che hanno comprato i diritti per trasmettere il torneo di poter mandare in onda il match quando ci saranno più spettatori possibili davanti allo schermo, ossia la sera.
Sinner, la semifinale con Djokovic? Cambio di orario: sfregio alla tradizione
La prova della verità per Jannik Sinner. Il numero uno al mondo, nella semifinale di Wimbledon, se la dovrà...Eppure, secondo alcuni utenti tifosi di Djokovic questa decisione sarebbe stata presa per favorire Sinner. Su X infatti si leggono svariati messaggi di utenti che sostengono che la scelta degli organizzatori sia dovuta alla volontà di evitare a Jannik le ore più calde della giornata, dato che – visto che la semifinale tra Zverev e Fery inizierà alle 14:30 – non dovrebbe scendere in campo prima delle 17:30/18, ovvero quando le temperature invieranno a scendere. Il cambio di orario però potrebbe beneficiare anche Djokovic che a 39 anni fatica a recuperare sforzi fisici.




