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Jannik Sinner è in palestra? Arriva Djokovic: il gesto da campione del serbo

domenica 12 luglio 2026
Jannik Sinner è in palestra? Arriva Djokovic: il gesto da campione del serbo

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La cifra e lo spessore di un campione le si vedono soprattutto nella sconfitta. E Novak Djokovic non è solo un campione, ma una leggenda. E la sua cifra, il suo spessore, sono emersi in modo netto, indiscutibile, dopo il ko contro Jannik Sinner nella semifinale a Wimbledon. Il serbo, infatti, ha omaggiato il ragazzo di San Candido con un gesto che è tutto tranne che scontato.

A raccontare quanto accaduto lontano dai riflettori è stata Rennae Stubbs, ex tennista australiana ed ex allenatrice di Serena Williams, oggi apprezzata commentatrice televisiva. Pochi minuti dopo la conclusione della sfida sul Centrale, la Stubbs ha condiviso sui social un episodio che fotografa alla perfezione la sportività del fuoriclasse serbo.

"Ho appena visto Djokovic entrare in palestra e congratularsi con l'intero team di Jannik e con Jannik di nuovo – ha scritto la Stubbs – Le cose dietro le quinte che si imparano sui giocatori e sul loro rispetto reciproco sono sempre così belle da vedere. Congratulazioni a entrambi per una meravigliosa partita. Sinner semplicemente troppo forte oggi".

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Un tributo piovuto immediatamente dopo la semifinale dominata dall'azzurro, capace di imporsi con autorevolezza e di conquistare la seconda finale consecutiva ai Championships. Del resto, lo stesso Djokovic non ha cercato attenuanti al termine dell'incontro, riconoscendo apertamente la superiorità dell'avversario. "Ho semplicemente perso contro un giocatore migliore e devo accettarlo. Ero un livello o due sotto di lui, questo è tutto", ha spiegato il serbo in conferenza stampa.

La Stubbs ha poi svelato un altro retroscena significativo, osservato il giorno precedente alla partita. "Ero al campo di allenamento ieri accanto a Jannik e deve aver servito per un minimo di 30-40 minuti. È ovvio che sapeva quanto fosse importante il servizio oggi. Sta raccogliendo i frutti di quel lavoro. Non diventi grande essendo pigro e senza prestare attenzione ai dettagli per vincere". E proprio il servizio si è rivelato uno dei colpi decisivi nel match con Djokovic.

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