Novak Djokovic guarda Jannik Sinner e prende appunti. Non in senso letterale, ma quasi. Il numero uno del tennis mondiale è fermo dopo l'infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a saltare gli US Open, mentre il serbo, eliminato subito a New York, sta cercando nuove soluzioni per affrontare al meglio l'ultima parte della stagione. E tra le fonti di ispirazione di Novak c'è anche Jannik.
A raccontarlo è Carlos Costa, fisioterapista di Djokovic, che ad A Bola ha descritto la maniacale attenzione del campione serbo per ogni dettaglio del proprio lavoro. "Non ho visto mai niente di simile a Novak Djokovic — le sue parole — Presta attenzione a ogni dettaglio come al tempo che ci mettiamo per dargli l'asciugamano… se c'è qualcosa che non è previsto, si crea attrito".
Poi l'aneddoto che riguarda direttamente Sinner: "Arriva persino a creare dei test all'interno del team per scoprire se stiamo davvero cercando le migliori strategie di recupero e fornendo i trattamenti più efficaci. Ad esempio, ci ha chiesto perché Sinner si dedicasse all'allenamento visivo e noi non lo facessimo". Una curiosità che dice molto dell'approccio di Djokovic: studiare gli altri, cercare ciò che può essere utile e trasformarlo in un possibile vantaggio. Intanto Sinner continua il proprio percorso di recupero a Montecarlo e sta aumentando gradualmente l'intensità. Dopo le prime sessioni con sparring più giovani, il numero uno ha iniziato a confrontarsi con giocatori di livello come Hubert Hurkacz e Flavio Cobolli.
Djokovic, vomito, crollo e ritiro agli Us Open: "Un problema serio", mondo del tennis sconvolto
La lenta agonia di un leone ferito. Quattro ore e 36 minuti per firmare la resa nello Slam in cui ha giocato più ...Proprio Cobolli ha mostrato sui social alcuni momenti degli allenamenti, compreso un abbraccio con Sinner al termine di una sessione. I due avevano già condiviso il campo a Wimbledon e Roma, ma ritrovarsi insieme ora assume un significato particolare. Sinner deve ritrovare ritmo e condizione dopo lo stop seguito al trionfo di Wimbledon. La data del rientro ufficiale resta da definire, mentre all'orizzonte c'è la Coppa Davis di novembre, con l'Italia attesa dalla sfida contro la Corea del Sud. E intanto Jannik torna a fare sul serio: stavolta, con Cobolli dall'altra parte della rete.




