Molte cose non tornano su Garlasco, e non solo per il probabile rinvio a giudizio di Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Una posizione, quella della Procura di Pavia, che implicitamente fa nascere enormi interrogativi anche sull'unica condanna in via definitiva fin qui inflitta, quella a 16 anni di carcere (ormai quasi del tutto scontati) a carico di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara.
A Quarta repubblica, su Rete 4, Alessandro Sallusti punta i riflettori su Luciano Garofano: "Il generale che comandava il RIS di Parma che poi esce di scena, nel senso che va in pensione, va in congedo, eccetera eccetera, però continua da privato la sua attività e fa da perito alla difesa di Sempio, cioè rimane sulla scena quasi a voler difendere quella verità che lui aveva accertato, a voler difendere da privato, cittadino, da esperto, quella verità che lui aveva accertato nel pieno delle sue funzioni. È una coincidenza ma è una coincidenza abbastanza inquietante", sottolinea il direttore di Libero ospite di Nicola Porro.
Sotto accusa, ovviamente, c'è la macchina della giustizia con il sospetto che le precedenti indagini su Stasi e Sempio (partendo dalle analisi del Ris fino agli interrogatori e le intercettazioni) fossero state condotte male e in maniera superficiale, se non addirittura insabbiate. Anche se, va detto, le accuse di corruzione a carico dell'ex procuratore Venditti sono già cadute nel vuoto.
"I casi ovviamente sono due - sottolinea ancora Sallusti: o è stato un atto volontario, cioè sapevano quello che stavano facendo, cioè volevano nascondere una prova e sarebbe gravissimo, ma sai che secondo me sarebbe ancora più grave per la nostra serenità e tranquillità se rientrassi in quello che tu hai chiamato sciatteria. Perché dico che sarebbe più grave? Perché nel primo caso siamo di fronte a un atto criminale che può essere scoperto e punito, eventualmente se accertato, nel secondo caso invece che siamo in mano a degli incompetenti, che possono decidere della nostra vita e questo onestamente a me preoccupa quasi di più, cioè mi piacerebbe che ci fosse una responsabilità oggettiva per escludere che il RIS di Parma, cioè il corpo più specializzato investigativo d'Italia è in mano a degli incapaci, o appunto a sciatti, perché questo metterebbe in discussione da ora in poi qualsiasi verità uscisse dai RIS di Parma".
"I casi sono 2 o è stato un atto volontario e quindi è un atto criminale o se rientrasse nella sciatteria ancora più grave perchè siamo in mano a degli incompetenti"#Sallusti #Garlasco #quartarepubblica pic.twitter.com/1aviZYZ5tT
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) September 28, 2026




