Gerry Cardinale non ha gradito il Milan visto contro il Sassuolo. Il patron rossonero ha lasciato il Mapei Stadium deluso, soprattutto per una squadra ancora lontana dall'identità promessa da Ruben Amorim. Nonostante l'imbattibilità in campionato e una classifica tutto sommato accettabile, il progetto tecnico fatica a prendere forma, come riportato da La Gazzetta dello Sport. E dopo gli investimenti record dell'estate, la proprietà si aspetta ben altro rendimento.
A preoccupare è soprattutto l'attacco. Gonçalo Ramos, arrivato per diventare il riferimento offensivo, continua a ricevere pochi palloni giocabili ed è spesso costretto ad allontanarsi dall'area per partecipare alla manovra. Contro il Sassuolo ha comunque trovato due conclusioni nello specchio, ma il problema non sembra essere il portoghese. Il Milan fatica a costruire occasioni, attacca con poca continuità e raramente riesce a mettere il centravanti nelle condizioni migliori.
Qualcuno, però, supera l'esame di Cardinale. Secondo la Rosea, i migliori della trasferta emiliana sono stati Diego Moreira e Chris Pulisic, capaci almeno di cercare la giocata e dare vivacità a una manovra prevedibile. Bocciato invece Adrien Rabiot: il gol del momentaneo vantaggio non cancella una prestazione segnata da diversi palloni persi e interventi in ritardo.
Nel mirino finiscono anche le disattenzioni difensive, soprattutto quella costata il gol avversario, e la scarsa pericolosità sui calci piazzati. Cardinale contesta inoltre alcune decisioni dell'arbitro Fourneau: a suo giudizio mancavano un rigore per un fallo su De Winter e un provvedimento disciplinare per l'intervento di Laurienté su Gila. Ora tocca ad Amorim trovare risposte, anche sul piano tattico. Il calendario non concede tregua: giovedì c'è l'Europa League a Salisburgo, poi l'Atalanta. Cardinale tornerà a osservare il Milan da vicino, aspettandosi finalmente una squadra più convincente.




