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Milan, un super Cisse: la Nazionale riparta da Alphadjo

di Gabriele Gallucciosabato 17 ottobre 2026
Milan, un super Cisse: la Nazionale riparta da Alphadjo

2' di lettura

La Nazionale ha bisogno di talento, coraggio e facce nuove. Alphadjo Cisse ha tutte e tre le qualità. E dopo la notte da record di Salisburgo, Roberto Mancini ha un motivo in più per convocarlo già a novembre. Perché a 19 anni il gioiello del Milan non è più una promessa da proteggere, ma una risorsa da sfruttare. E l’Italia non può permettersi di aspettare. La tripletta in Europa League è molto più di un exploit.

Cisse è diventato il più giovane italiano a segnare tre gol in una partita delle coppe europee. Testa, destro e sinistro: tre firme diverse per un talento che sembra non avere limiti. Ma soprattutto la conferma di una crescita impetuosa, che lo ha trasformato in pochi mesi da scommessa a protagonista. Ruben Amorim lo ha capito prima degli altri. Nel suo Milan Cisse non è una comparsa, ma un riferimento offensivo. Si muove tra le linee, attacca la profondità, crea superiorità e vede la porta. Cinque gol nelle prime sette presenze raccontano soltanto una parte della storia: il resto lo fanno la personalità, la capacità di incidere nei momenti decisivi e la naturalezza con cui affronta avversari più esperti. E se il Milan se lo gode, l’Under 21 ne ha già scoperto il peso specifico. Il gol al 95’ contro l’Armenia, decisivo per la vittoria degli azzurrini di Baldini, racconta un giocatore che non si nasconde quando il pallone scotta. Uno che sa prendersi responsabilità e trasformarle in risultati.

Adesso tocca a Mancini. Novembre, con le sfide contro Francia e Belgio, deve essere l’occasione di Cisse. Non sarebbe una convocazione di prospettiva, né un premio alla giovane età. Sarebbe una scelta tecnica, meritata sul campo. Perché il futuro dell’Italia passa anche da lui. E quel futuro è già cominciato.