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Il derby è ancora del Milan: Inter ko 3-1

sabato 31 ottobre 2026
Il derby è ancora del Milan: Inter ko 3-1

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Nella notte di Halloween, l'Inter vede le streghe nel derby perso per 3-1 contro un ottimo Milan. I rossoneri vincono con le reti nel primo tempo di Pulisic (quarto gol nei derby per l'americano), Rabiot e uno stratosferico Moreira. Non basta all'Inter un gol di Bastoni. Per il Milan è il terzo derby consecutivo vinto in campionato, ma soprattutto è un successo che scaccia una crisi incipiente dopo il pesante ko in casa contro il Bologna di qualche giorno fa. Dopo una serie di vittorie nonostante prestazioni non brillantissime, invece, l'Inter di Chivu incassa la prima sconfitta stagionale e domani rischia di perdere la testa della classifica a scapito della Lazio impegnata all'Olimpico contro il Cagliari. Il Milan invece si riprende momentaneamente il quarto posto con 21 punti, uno in più del Como atteso però domenica alla sfida contro il fanalino di coda Venezia. Derby dai due volti: intenso, spettacolare e ricco di emozioni nel primo tempo. Decisamente meno spumeggiante nella ripresa, quando anche la stanchezza ha iniziato a farsi sentire. La vittoria del Milan è alla fine meritata, forte anche di un Maignan superlativo che nel primo tempo in almeno tre occasioni si è rivelato un muro invalicabile per gli avanti interisti. Ecco proprio la diversa qualità dei portiere è emersa evidente, visto in almeno due dei tre gol rossoneri il portiere dell'Inter Martinez non è apparso irreprensibile. Nel Milan, Amorim schiera un 4-4-1-1 con Maignan in porta; Gila, De Winter, Pavlovic e Diawara in difesa; Moreira, Musah, Modric e Pulisic a metà campo da esterno; Rabiot a supporto di Ramos davanti.Nell'Inter, Chivu replica con un più accorto 3-3-2-1: in porta torna J. Martinez; in difesa Bissek, Akanji e Bastoni; a metà campo Spence, Calhanoglu, Barella e Carlos Augusto; Diouf e Sucic a supporto di Thuram unica punta. A sorpresa in panchina Dimarco, oltre a Pio Esposito e Bonny. Assente per infortunio Lautaro Martinez. A pochi giorni dalla presentazione del progetto del nuovo stadio, il 'vecchio' San Siro si veste a festa per la stracittadina. Spettacolo mozzafiato sugli spalti, tutto esaurito con 77.691 spettatori e incasso record. Prima della partita il Milan ha celebrato una sua leggenda, il brasiliano Ricardo Kakà, inserito nella Hall of Fame del club. Pronti via e dopo meno di quattro minuti il Milan passa in vantaggio: azione ubriacante di Moreira a desta, dribbling su Carlos Augusto e cross perfetto per la testa di Pulisic che non sbaglia. Nulla da fare per Martinez, ma nell'occasione grave errore di Spence e Bisseck che si perdono l'ingresso in area dell'esterno americano. Colpita a freddo l'Inter accusa il colpo e al 10' capitola ancora: angolo corto di Moreira per Rabiot, tocco di fino del francese con la palla che sbatte sul palo ed entra in rete. Altra clamorosa dormita, però, della difesa nerazzurra che lascia troppa libertà a Rabiot in area di rigore. La squadra di Chivu è allo sbando ed in balia delle folate offensive rossonere, in particolare di un imprendibile Moreira. La prima reazione nerazzurra con un colpo di testa di poco alto di Carlos Augusto. E' il preludio al gol firmato da Bastoni al 22', sempre con un colpo di testa da centro area su spizzata di Akanji su calcio d'angolo. L'Inter entra in partita e sfiora subito il palo con Calhanoglu che impegna due volte Maignan: prima con un destro da fuori area, poi su angolo diretto. Ci prova anche Diouf dal limite, ancora attento Maignan. Clamorosa poco dopo la mezzora la parata di Maignan su una deviazione sottomisura di Spence ad evitare ancora il pari. Sul finire di tempo si rivede il Milan, prima con un colpo di testa di Pavlovic di poco a lato e poi con il gol del 3-1 firmato da Moreira con una splendida punizione dal limite che sorprende Martinez al 43'. Inter subito aggressiva nella ripresa, mentre il Milan si difende e appena può prova a ripartire. Nerazzurri poco precisi nel palleggio e di conseguenza poco incisivi. Con il passare di minuti il forcing aumenta e nell'area rossonera si erge a protagonista Pavlovic con un paio di salvataggi importanti. Alla mezzora clamorosa topica dell'arbitro Guida che fischia un rigore per l'Inter per un tocco di mani in area inesistente di Gila, il Var interviene e lo corregge. Nel finale girandola di cambi: nell'Inter entrano Mkhitaryan, Zielinski, Pio Esposito, Dimarco e Bonny con Chivu che si gioca praticamente tutte le armi offensive a sua disposizione. Escono Diouf, Çalhanoglu, Barella, Bastoni e Bisseck. Nel Milan spazio per Cisse, Bartesaghi, Jashari, Terracciano e Hutchinson per far rifiatare Pulisic, Diawara, Musah, un generoso Ramos e un Moreira salutato dalla standing ovation di San Siro. La musica però non cambia, con il Milan che continua a controllare le folate offensive avversarie senza correre grossi rischi. E anzi i rossoneri sfiorano anche il poker con un destro da fuori di Cisse respinto a fatica dall'incerto Martinez. È di fatto l'ultima emozione di un derby che si tinge ancora di rossonero. L'Inter resta a bocca asciutta per l'ottava stracittadina di fila, con 6 sconfitte e 2 pareggi.