Andrea Kimi Antonelli? Ecco le dieci cose che pochissimi conoscono sul talento bolognese della Mercedes:
1. Il nome Kimi non è un omaggio a Räikkönen. Il suo secondo nome infatti è stato scelto da un amico di famiglia perché suonava bene. Non è quindi un riferimento al campione finlandese Kimi Räikkönen.
2. Il suo numero 12 è dedicato ad Ayrton Senna. Per Kimi Senna è il suo grande idolo. Non avendolo mai potuto vedere correre dal vivo, ha recuperato video e registrazioni delle sue gare per studiarne lo stile e la personalità.
3. La sua carriera è iniziata da piccolissimo con i kart. A soli tre anni, infatti, è salito su un kart insieme al padre. Essendo ancora molto piccolo, Kimi non arrivava neppure ai pedali, quindi il padre accelerava e frenava mentre lui girava il volante.
4. Ha avuto un brutto incidente a Portimão. Nel 2020, durante una gara di kart, si è fratturato la gamba sinistra. Un episodio che gli ha richiesto tempo per ritrovare piena fiducia in pista.
5. È entrato in Mercedes a soli 12 anni. Nel 2019 è diventato membro del programma Junior Mercedes. Toto Wolff aveva già individuato in lui un potenziale straordinario quando era giovanissimo.
Ma non è tutto...
6. Ha fatto una comparsa al cinema. Nel 2016, a soli dieci anni, è apparso nel film italiano Veloce come il vento, diretto da Matteo Rovere.
7. La sua conoscenza di Valentino Rossi la deve ai videogiochi. I due si sono conosciuti giocando online ai simulatori di guida. Dopo però hanno condiviso anche esperienze al Ranch di Valentino e sui kart.
8. Ha una memoria incredibile per i tempi sul giro. Secondo quanto raccontato dalla stampa italiana, ricorda con grande precisione i tempi registrati nelle sessioni sui diversi circuiti, persino quelli dei suoi avversari.
9. È stato nascosto tra le gomme per entrare nel paddock. Da bambino non aveva l'età per accedere al paddock di Formula 1. Il papà Marco escogitò una soluzione decisamente originale: lo nascose in una pila di pneumatici trasportata su un carrello!
10. In famiglia ha soprannomi molto diversi. Fuori dalle piste non tutti lo chiamano Kimi: in famiglia è conosciuto anche come Andy e sua mamma Veronica lo chiama affettuosamente "Topo".




