Nella prima meta' del 2025, la Germania ha chiesto al governo italiano di riaccogliere 3.824 migranti registrati inizialmente in Italia ma nessuna di queste persone e' stata effettivamente trasferita e questa rappresenta una violazione del Regolamento di Dublino. Lo riferisce il quotidiano tedesco "Bild" che cita i dati dell'Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Bamf). "Il rifiuto dell'Italia di accettare richiedenti asilo è noto dal 2022. All'epoca, Roma annuncio' che non avrebbe più' accolto rifugiati e migranti provenienti da altri paesi dell'Unione europea. La Germania e altri Paesi, pero', tollerano questa politica", si legge su "Bild". Quello che arriva dal giornale tedesco è un attacco, neppure tanto velato al nostro Paese e al nostro governo. Intanto la Commissione europea si prepara a presentare il 16 luglio la proposta per il nuovo quadro finanziario pluriennale, il bilancio settennale dell'Unione.
Lampedusa, "tutto sequestrato": fermato il veliero Nadir
Il veliero Nadir di Resqship è stato nuovamente sottoposto a fermo dalle autorità italiane dopo ...Secondo anticipazioni e indiscrezioni pubblicate dall'edizione europea del portale "Politico", uno dei pilastri del nuovo impianto sarà' una maggiore condizionalita' nell'erogazione dei fondi europei, con particolare attenzione alle politiche migratorie e al rispetto dello Stato di diritto. Il documento preparatorio della Commissione, visionato dal portale, prevede che i Paesi africani dovranno impegnarsi a contenere i flussi migratori verso l'Ue per continuare a ricevere gli aiuti di Bruxelles. Nel testo si legge: "E' necessaria una maggiore coerenza tra migrazione, asilo e politiche esterne, per garantire che l'assistenza esterna dell'Unione aiuti i Paesi partner a gestire meglio i movimenti migratori". Secondo "Politico", questa svolta riflette una crescente impostazione transazionale delle politiche europee, con l'obiettivo di neutralizzare l'avanzata delle destre in Europa e contrastare le critiche al bilancio europeo, accusato di essere troppo generoso con governi che non rispettano le regole democratiche. Il commissario alla Democrazia, Giustizia, Stato di diritto e tutela dei consumatori, Michael McGrath, ha dichiarato che nel prossimo bilancio l'accesso ai fondi Ue dovra' essere subordinato al pieno rispetto dello Stato di diritto, con impliciti riferimenti a Paesi come Ungheria, Slovacchia e, potenzialmente, Polonia.