Ricordate l'indagine sui certificati medici di inidoneità ai Cpr rilasciati ai migranti per impedirne il rimpatrio? Stando a quanto ricostruito dal quotidiano Il Tempo non riguarda solo Ravenna. Lo scandalo travolge infatti tutta Italia, dove è stato scoperto un centinaio di casi con decine di medici coinvolti. Insomma, una vera e propria rete di medici che, secondo le ipotesi investigative riferite, avrebbero seguito una linea comune, dettata dalla propria ostilità al sistema dei Cpr. Dunque, non certificazioni rilasciate sulla base di evidenze sanitarie, ma su quella di convinzioni ideologiche. I reati ipotizzati sono gli stessi contestati ai medici sospesi a febbraio a Ravenna: falso in atto pubblico e interruzione di pubblico servizio.
"È inquietante la vicenda dei falsi certificati per impedire il trattenimento in Cpr di migranti irregolari, spesso accusati di gravi reati", ha subito tuonato il capogruppo di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, rimarcando che "emergono le vicende di migranti giudicati dai sanitari inidonei al trattenimento, che poco dopo si sono invece rivelati idonei a commettere svariati reati, come resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali, rapina, furto, atti persecutori e altro".
Per questo "esprimo un plauso a coloro che stanno conducendo le indagini e annuncio che Fratelli d’Italia presenterà interrogazioni sull’argomento", nell'attesa che vengano presi "provvedimenti da parte dei competenti Ordini dei medici. Il governo Meloni ha lavorato incessantemente per contrastare l’immigrazione illegale e non è accettabile che l’opposizione a questa politica di legalità venga attuata con tali metodi".
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"Alla faccia dei tanti (troppi) sindaci di sinistra che impediscono agli agenti della Polizia Locale di usare la pi...Sdegno è stato espresso anche dal capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami che ha parlato di un’inchiesta "vergognosa e sconvolgente". "Finora – ha ricordato – avevamo visto in azione le toghe rosse, alcuni magistrati che accecati dall’ideologia immigrazionista di sinistra sistematicamente sabotavano le leggi del governo Meloni per contrastare l’immigrazione clandestina, ma adesso ecco i camici rossi. Ci auguriamo che la magistratura vada fino in fondo per smantellare un sistema che oltre a mettere a rischio la sicurezza delle nostre città e degli italiani, favorisce chi proprio sull’immigrazione clandestina lucra".




