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Fuori dal coro, l'inviata tra gli immigrati "zombie violenti" di Roma: presa a bottigliate

di Roberto Tortoralunedì 28 settembre 2026
Fuori dal coro, l'inviata tra gli immigrati "zombie violenti" di Roma: presa a bottigliate

2' di lettura

A Fuori dal Coro, il programma di attualità e approfondimento condotto da Mario Giordano si affronta il tema degli "zombie" violenti che occupano abusivamente interi palazzi diventati ormai centri di illegalità nella zona est di Roma, a Tor Sapienza per la precisione. Delia Mauro, inviata del programma, è andata sul posto per verificare una situazione sempre più preoccupante per i cittadini che vivono in quel territorio e non si sentono più sicuri.

Rubano, spacciano, aggrediscono e occupano abusivamente, spaventando tutti. Vengono chiamati zombie soprattutto perché tossicodipendenti e in preda a costanti allucinazioni. Una donna del posto commenta preoccupata: “Qui gira il fentanyl, per questo li vedi camminare tutti piegati in avanti, perché ne sono imbottiti”.

Anche un giovane, intervistato dalla giornalista, lancia l’allarme: “Adesso anche un ragazzo come me, di diciannove anni, ha paura di uscire di casa”. Un altro cittadino, poi, ricorre a misure estreme: “Tocca girare armati qui”.

A Tor Sapienza ci sono strutture abbandonate che vengono occupate ormai da anni da questi zombie che ne hanno fatto un vero e proprio quartier generale dello spaccio. Un viavai ininterrotto, dalla mattina a notte fonda, per rifornirsi di ogni tipo di droga, tra cui appunto il fentanyl. Delia Mauro, una volta sul posto, viene accolta subito in malo modo da questi spacciatori che le lanciano contro ogni tipo di vetro di bottiglia che trovano sottomano.

Un altro ragazzo commenta preoccupato: “Qui non mi sono mai azzardato ad entrare da solo, perché se entri qui dentro muori. Qui c’è proprio un comando generale della droga, ci sono i dirigenti e ci sono gli operai sotto. Poi ogni tanto parte un rogo, una rissa, c’è gente ferita, accoltellata, perché c’è anche una guerra tra bande rivali qui”.

Nell’ottobre 2023 ci fu il primo sgombero, ma il cosiddetto “ghetto della droga” ha fatto in fretta a ricostruirsi e a tornare operativo. Racconta la Mauro: “Qui solo pochi mesi fa una giovane donna peruviana è stata violentata ininterrottamente per ben 72 ore. È riuscita a fuggire solo perché si è lanciata dal primo piano ed è scappata”. A louglio c’è stato un altro sgombero, ma anche stavolta è durato poco, a Tor Sapienza la gente non vive più tranquilla.