Roma, 30 ott. (askanews) - Oltre 1.300 ricercatori coinvolti, 113 aziende partecipanti, 823 colloqui realizzati e un tasso di soddisfazione che supera il 94%. Sono alcuni dei numeri emersi dal report di valutazione degli impatti del PNRR Placement Program, presentato oggi nel corso della sessione plenaria di apertura della XVII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, promosso da Fondazione Emblema e coorganizzato con l'Università degli Studi di Catania. L'evento, ospitato presso il Monastero dei Benedettini, ha acceso i riflettori sul tema della competitività delle imprese e della valorizzazione dei dottori di ricerca, mettendo al centro il ruolo del capitale umano altamente qualificato come leva strategica per l'innovazione e la crescita del Paese. Ad aprire ufficialmente i lavori il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: 'La Borsa della Ricerca dimostra ogni anno che il trasferimento tecnologico non è un concetto astratto e i 231 spin off universitari che hanno partecipato nell'ultimo triennio, di cui un terzo provenienti dal Mezzogiorno, dimostrano un Paese in cui la ricerca sa generare impresa in ogni territorio. Oggi la competizione globale si gioca sulle tecnologie e in questa sfida avere un capitale umano altamente qualificato è la vera materia prima strategica, e il nostro Paese ha più che mai bisogno di giovani talenti. Il Governo fin dall'inizio della Legislatura - ha aggiunto - si è attivato su più fronti e per incentivare le imprese abbiamo stanziato 31 milioni di euro per le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Le aziende che investono su un dottore di ricerca - ha concluso il Ministro con un video inviato alla platea - non stanno affrontando semplicemente un costo, ma stanno facendo una scelta importante che guarda al futuro non solo della propria impresa, ma anche a quello della nostra Italia e della nostra Europa'. I dati del Report raccontano gli effetti del Program Placement, il programma ideato da Fondazione Emblema per accompagnare dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori coinvolti nei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza verso il mondo del lavoro. Tra luglio 2024 e aprile 2026, il Programma ha accompagnato dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori dei progetti PNRR verso il mercato del lavoro attraverso percorsi di orientamento, coaching, assessment e matching con le imprese. Nel complesso sono stati realizzati 117 recruiting day, 10 virtual career day, 97 giornate di coaching, 78 assessment center, 36 sessioni dedicate all'autoimprenditorialità e 284 appuntamenti di orientamento individuale, distribuiti in 24 città italiane. I protagonisti del programma sono stati 1.356 ricercatori e dottori di ricerca, provenienti prevalentemente dalle aree tecnico-scientifiche (50,8%) e medico-sanitarie (20,7%), coinvolti in attività di incontro con il mondo produttivo. Sul fronte delle imprese, il Programma ha registrato la partecipazione di 113 aziende, operanti soprattutto nei settori Industria 4.0 e produzione (35,5%), ICT (26,8%) e Healthcare-Life Science (23,2%). Particolarmente significativo il dato relativo al matching tra domanda e offerta di competenze: all'interno dei nove Placement Program sono stati organizzati 823 colloqui tra ricercatori e aziende. Inoltre, il 75,4% dei partecipanti dichiara di aver sostenuto almeno un colloquio e, tra questi, il 65,6% ha ricevuto un feedback positivo o una prospettiva di ulteriore contatto da parte delle imprese. Il report evidenzia anche un elevato livello di soddisfazione. Il 94,9% dei ricercatori consiglierebbe il PNRR Placement Program a un collega, mentre tra le aziende emerge un apprezzamento particolarmente elevato per la qualità dei profili incontrati. Ben l'85,6% delle imprese che avevano già partecipato ad altre iniziative di recruiting dedicate ai PhD ritiene infatti che i profili conosciuti attraverso il Programma siano migliori rispetto a quelli intercettati in altre esperienze analoghe. 'I risultati del PNRR Placement Program - commenta Tommaso Aiello, Presidente di Fondazione Emblema - dimostrano che quando ricerca e impresa vengono messe nelle condizioni di dialogare, nascono opportunità concrete per i talenti e per la competitività del Paese. Il nostro impegno ora è coinvolgere Istituzioni, Università e imprese per rendere strutturali questi percorsi di incontro e valorizzazione del capitale umano altamente qualificato'. Un risultato che conferma quindi la crescente attenzione del sistema produttivo verso le competenze avanzate generate dalla ricerca pubblica e il valore delle iniziative capaci di costruire ponti stabili tra università e imprese. A seguire la tavola rotonda dedicata al rapporto tra competitività delle imprese e valorizzazione dei dottori di ricerca ha visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema produttivo nazionale. 'La Borsa della Ricerca rappresenta un'importante occasione per rafforzare il dialogo tra università e sistema produttivo, trasformando competenze scientifiche e risultati della ricerca in innovazione e opportunità di sviluppo. Come Università di Catania stiamo investendo in un modello di open innovation che renda questa collaborazione sempre più strutturata e continuativa. In questa direzione - ha detto Enrico Foti, Rettore dell'Università degli Studi di Catania - si inserisce anche la nuova piattaforma digitale dedicata alla Terza Missione, sviluppata con Fondazione Emblema, per favorire il matching tra competenze scientifiche e fabbisogni delle imprese. Il nostro obiettivo è valorizzare la ricerca e, soprattutto, il capitale umano, creando opportunità professionali qualificate per i giovani talenti. È una priorità del nostro programma Studiare e lavorare in Sicilia: contribuire a costruire un territorio capace non soltanto di formare eccellenze, ma anche di offrire loro concrete prospettive di crescita e realizzazione professionale'. Dopo la giornata inaugurale, la Borsa della Ricerca è entrata nel vivo con oltre 1.500 appuntamenti di matching tra più di 100 imprese, enti e investitori e 50 delegazioni universitari del mondo della ricerca universitaria. La giornata conclusiva è stata dedicata ai Pitch di startup e spin-off, con 38 realtà innovative provenienti da tutta Italia che hanno presentato tecnologie, brevetti e modelli di business davanti a imprese, investitori e operatori dell'ecosistema dell'innovazione. Un'occasione concreta per favorire nuove collaborazioni e accelerare il percorso di crescita delle giovani imprese ad alta intensità di conoscenza. Tra i momenti più attesi dell'evento, i BdR Awards 2026, con cui alcune tra le più importanti aziende presenti hanno premiato i progetti ritenuti più promettenti per potenziale innovativo e prospettive di trasferimento tecnologico. Barilla ha assegnato il riconoscimento a PlantZCare, spin-off del Politecnico di Torino che sviluppa sensori indossabili per monitorare in tempo reale lo stato di salute delle colture; NTET Group ha premiato BIOGEAR della Fondazione MOST; StarTime ha scelto Ichnovia dell'Università Sapienza di Roma; mentre EssilorLuxottica ha riconosciuto il valore di Carbonhub, iniziativa dell'Università di Parma dedicata alla ricerca e alle applicazioni avanzate dei nanomateriali a base di carbonio, mentre Giuliani S.p.A. ha premiato Dethenco dell'Università di Siena, realtà impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per il settore delle scienze della vita. A questi si è aggiunto il riconoscimento assegnato da Fondazione Emblema attraverso il programma di accelerazione StarTime, a Ichnovia dell'Università Sapienza di Roma, per il potenziale di sviluppo e valorizzazione industriale della proposta progettuale. Una tre giorni che ha trasformato Catania in un laboratorio nazionale di innovazione aperta, coinvolgendo oltre 500 partecipanti tra aziende, università, centri di ricerca, startup, spin-off, investitori e istituzioni. Numeri che si sono tradotti in più di 1.500 incontri one-to-one, confermando l'efficacia di un format capace di generare opportunità di collaborazione, trasferimento tecnologico e sviluppo. L'edizione 2026 rafforza il ruolo della Borsa della Ricerca come punto di riferimento nazionale per la valorizzazione dei risultati della ricerca e per il dialogo tra mondo accademico e sistema produttivo. Una missione che, anno dopo anno, continua a favorire la nascita di nuove partnership, investimenti e percorsi di innovazione, contribuendo alla competitività del Paese.



