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Mar-a-Lago, lo sceriffo: "L'uomo ha alzato il fucile in posizione di tiro"

domenica 22 febbraio 2026
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Domenica mattina un uomo armato è stato ucciso dopo essere entrato nel perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago, la residenza del presidente Usa Donald Trump a Palm Beach, in Florida. Il tycoon trascorre spesso qui i fine settimana, ma al momento dell’incidente si trovava alla Casa Bianca. Lo sceriffo della contea di Palm Beach, Ric Bradshaw, parlando in una breve conferenza stampa, ha dichiarato che l'uomo è stato affrontato da due agenti dei servizi segreti e da un vice sceriffo. "Gli è stato ordinato di gettare a terra i due oggetti che aveva con sé. A quel punto ha posato la tanica di benzina e ha alzato il fucile in posizione di tiro", ha detto Bradshaw.

I due agenti e il vice "hanno sparato con le loro armi per neutralizzare la minaccia". Il nome della persona uccisa non è stato reso noto, ma si tratta di un ventenne originario della Carolina del Nord, che era stato segnalato come scomparso alcuni giorni fa dalla sua famiglia. Gli investigatori ritengono che abbia lasciato la Carolina del Nord e si sia diretto a sud, acquistando un fucile lungo il percorso, ha dichiarato il portavoce dei servizi segreti Anthony Guglielmi, aggiungendo che la scatola del fucile è stata ritrovata nel suo veicolo. Guglielmi ha affermato che l'uomo ha attraversato il cancello nord di Mar-a-Lago mentre un altro veicolo stava uscendo.