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Andrea Scanzi sul coronavirus: "Questa non è una malattia mortale, uscite e venite a vedermi a teatro"

Andrea Scanzi, nonostante i numeri elevati di decessi, qualche settimana fa andava dicendo: "Questa non è una malattia mortale, porca di una put***, tr***" ladra". Un esordio, quello della firma del Fatto Quotidiano, che fa indignare e non poco. "Cosa state a casa? Pensate che si va in guerra? Con il coronavirus non succede una se** nel 99,7 o 8 per cento". E ancora, Scanzi paragona il tasso di letalità della nuova epidemia a una banale influenza: "Perché vi viene un piccolo ca*** di raffreddore vi preoccupate? Avete bisogno della Nutella per sopravvivere alla quarantena".

Ma le parole del giornalista proseguono come un fiume in piena: "Sono inc**** nero con la deficienza dei giornalisti che vanno in giro con amuchina e mascherina. Non è una pandemia. Mi sono visto annullare tutte le date a teatro".  Poi la conclusione, uno schiaffo alle molte vittime: "Continuate a uscire, a scop***, a venire a teatro".

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