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Dpcm, Matteo Salvini: "L'appello di Mattarella? Non vedo segnali, decidere a che ora può far pipì il cane è follia"

Una conferenza stampa infuocata, gagliarda, quella tenuta da Matteo Salvini al Senato. Il tema è l'emergenza coronavirus, le trattative per l'approvazione dell'ultimo dpcm. E si parla anche dell'appello rivolto da Sergio Mattarella alle opposizioni, invitate a collaborare, tanto che ieri il Capo dello Stato ha telefonato anche a Stefano Bonaccini e Giovanni Toti, i rappresentanti delle regioni. Salvini non rifiuta in toto l'appello, ma spiega le ragioni per le quali è irricevibile. "Non possiamo navigare a vista giorno per giorno. Al governo c'è la confusione totale: manca visione, progetto, coordinazione. Ogni giorno un decreto: ma che roba è? Ma che roba è? La collaborazione va fatta in Parlamento, in un Paese serio funziona così - rimarca il leader della Lega -. Ci sono segnali? Bene, sostengano la proposta di approvazione dei protocolli sperimentali di cura domiciliare Covid-19. Le regioni non sono più solo 13, ma venti su venti. E Conte e Roberto Speranza che dicono? Dicono di aver letto per dieci minuti, quei documenti mi hanno convinto, è una buona idea: applichiamola. Questo per me è collaborazione. Decidere se in Piemonte si esce col cane alle 19.30 o alle 20.11 è follia", conclude Matteo Salvini.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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