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Boccata d'ossigeno

Crediti Iva, il governo sblocca 2,2 miliardi per le imprese

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Crediti Iva, il governo sblocca 2,2 miliardi per le imprese

 

Dopo un'impressionante sequela di suicidi, azioni violente e minacce (l'ultimo il blitz all'Agenzia delle Entrate in provincia di Bergamo), il governo decide di concedere una boccata d'ossigeno a 11mila partite Iva. L'esecutivo ha infatti deciso di sbloccare una significativa iniezione di liquidità per favorire imprese, artigiani e professionisti. Il tesoretto ammonta a circa 2,2 miliardi di euro, messi a disposizione del ministero dell'Economia e delle Finanze, per pagare i rimborsi di crediti Iva. Una piccola goccia nel mare dei 90 miliardi di euro di debito che lo Stato e la pubblica amministrazione ancora hanno nei confronti delle piccole e medie imprese italiane, il motore della nostra economia che, ingolfato da tasse e ritardi nei pagamenti, sta velocemente morendo. 

Le tranche - Nel dettaglio, 400 milioni di euro saranno erogati già nel corso dei prossimi giorni, mentre un'altra tranche di 1,8 miliardi verranno corrisposti a partire dalla seconda metà del mese di maggio. Con questa nuova iniezione di liquidità, l'ammontare complessivo del rimborso nel 2012 a imperse, artigiani e professionisti è salito a 3,1 miliardi di euro, a fronte dei 2,7 erogati nel medesimo periodo del 2011 (l'incremento in termini percentuali è pari al 14 per cento).

 

 

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Commenti all'articolo

  • encol1

    05 Maggio 2012 - 07:07

    Al commento di liberi_tutti: hai perfettamente ragione e centrato il problema con una sola piccola variante : Ai parlamentari: ridurre il compenso totale mensile, non lo stipendio perchè questi sono furbi hanno già preventivamente diviso lo stipendio e contributo spese. Il totale fa EU 16.000 mese ma la voce stipendio è mediamente EU 5.000 il resto va sotto la voce -contributo spese-

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  • black69

    04 Maggio 2012 - 16:04

    ma un condono su sanzioni interessi e mora non sarebbe opportuno? in fondo in questo modo si raggiungono due obiettivi lo stato recupera somme non pagate e il contribuente magari risparmia qualche migliaio di euro. rinegoziamo i debiti con il fisco anche in fase esecutiva e presso gli enti di riscossione vedete la gente come corre a pagare, magari mantenendo le ipoteche sugli immobili a garanzia però consentendo di utilizzare i mezzi per recarsi al lavoro. ricordate che chi possiede un'auto e solo quelle con o senza fermo amministrativo continua a circolare.

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  • encol1

    04 Maggio 2012 - 16:04

    MA BLOCCARE GLI STIPENDI AI PARLAMENTARI NO?????? La CASTA è equiparata ai tralicci dell'alta tensione: CHI TOCCA MUORE Non serve nemmeno gridare VERGOGNA questi ne sono totalmente privi e nemmeno conoscono il significato della DIGNITA'

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