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Arriva il bail in

Ci sono dieci banche a rischio crac. Ecco dove rischiano i conti correnti

Ci sono dieci banche a rischio crak. Ecco dove rischiano i conti correnti

Brucia ancora sulla carne viva dei risparmiatori l'ultimo blitz del governo di Matteo Renzi che lo scorso 22 novembre con un decreto ha salvato Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara. Quella sorta di anticipo di bail in, che andrà in vigore per tutti dal 1 gennaio, ha scatenato fortissime preoccupazioni tra tutti i correntisti italiani, in particolare gli ex obbligazionisti di Banca Etruria che ieri, riporta il Giornale, hanno preso d'assalto la sede di Federconsumatori per ricostruire la propria posizione. Non ci sono però solo quattro banche a rischio in Italia, come ha dimostrato il provvedimento del governo. Con l'introduzione delle nuove regole europpe, dal 2016 dovranno partecipare al salvataggio della propria banca tutti i correntisti che hanno obbligazioni ordinarie e almeno 100mila euro sul conto. Una prospettiva che si fa minacciosa per chi si è affidato ai dieci istituti che la Banca d'Italia ha commissariato.

A rischio - Secondo l'elenco di Bankitalia dello scorso 23 novembre, tra le banche sotto il controllo diretto dell'organismo diretto da Ignazio Visco ci sono Istituto per il credito sportivo, Cassa di risparmio di Loreto (controllata da Banca Marche), Banca popolare dell'Etna, Banca padovana credito cooperativo, Cassa Rurale di Folgaria, Banca popolare delle province calabre, Banca di Cascina (Pisa), Bcc Banca Brutia (Cosenza), Bcc Irpina e Bcc di Terra d'Otranto. L'unica anomalia dell'elenco per ora è il Credito sportivo, che ha un patrimonio da un miliardo e gode di ottima salute, pur non avendo dal 2012 una direzione non commissariale. Gli altri istituti invece sono tutti accomunati da carenze nella gestione e nel controllo dei rischi che hanno portato a forti sofferenze nei crediti e ripetuti bilanci in perdita.

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Commenti all'articolo

  • dadorso65

    12 Dicembre 2015 - 10:10

    ormai ai piccoli risparmiatori non comviene più tenere i soldi in banca, sono più le spese e i rischi che i guadagni....ecco perche di fatto lo stato ti obbliga ad avere un conto corrente, e come in tutti gli obblighi c'è la fregatura. fatevi coraggio e fate come un tempo, tutti contanti e ben nascosti vedrete come calano le brache i capitalisti

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  • eliolom

    11 Dicembre 2015 - 21:09

    La notizia della perdita di tutto il loro capitale investito in obbligazioni subordinate, sta allarmando centinaia di migliaia di risparmiatori ,che potrebbero creare difficolta' alle banche d'emissione. Per tranquillizzare la clientela, la soluzione potrebbe essere quella di convertire le obbligazioni subordinate in obbligazioni ordinarie garantite.

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  • mapagolio

    07 Dicembre 2015 - 09:09

    In un paese di politici mediocri anche i funzionari sono uguali.

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  • granchio714

    06 Dicembre 2015 - 19:07

    buona sera , faccio i miei complimenti a chi ha il coraggio di difendere l'indifendibile! e proprio vero , all'italiano medio non fa paura l'essere" fregato" , ma vuole che chi si trova dietro di lui con le braghe abbassate , le faccia credere d'essere innamorato....ha ha ha mi immagino le reazioni se la stessa operazione l'avesse fatta il centro destra ?! va be che dopo la porcata monte dei pasc

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