Cerca

Fisco meno "cerbero"

Ipoteche, pignoramenti e multe
Ecco come cambierà Equitalia

La commissione Finanze della Camera approva la risoluzione che obbliga il governo a mettere mano al sistema di riscossione

Ipoteche, pignoramenti e multe
Ecco come cambierà Equitalia

Equitalia, il "cerbero" della riscossione tributi d'epoca montiana, cambierà. La commissione Finanze della Camera ha votato all'unanimità la risoluzione che impegna il governo a cambiare le regole sul concessionario della riscossione. 

Casa e rateazione - Le modifiche riguardano diversi ambiti, dalle ipoteche alle multe. Per quanto riguarda la casa, niente ipoteche ed espropriazioni sulla prima abitazione se questa è l'unico patrimonio di cui dispone il contribuente. Verranno poi previsti piani più lunghi di rateazione con la possibilità - in presenza di una comprovata e grave difficoltà a causa della crisi economica - di sospendere il pagamento per un periodo di sei mesi. E ancora uno stop al principio del pagamento anticipato (quello si chiama solve et repete) in base al quale il contribuente che presenta ricorso deve comunque versare un terzo dell'importo contestato dal Fisco, salvo poi vederselo restituire se dovesse avere ragione. Prevista anche la pignorabilità fino a un massimo di un quinto dei beni utilizzati dall'imprenditore per la propria attività. 

Aggio - Il Parlamento fissa così i capitoli del dossier su Equitalia che il premier Letta aveva aperto con il discorso sulla fiducia alla Camera, parlando di una ferrea lotta all'evasione ma senza che la parola Equitalia fosse un incubo per i contribuenti. Tra i punti fissati dalla risoluzione c'è anche quello che riguarda il compenso che spetta al concessionario pubblico per l'attività di riscossione: il cosiddetto aggio è stato portato all'8% (anche se sugli accertamenti esecutivi è comunque rimasto al 9%) a partire dal 1° gennaio scorso. Una percentuale da rivedere secondo i parlamentari, dando attuazione al percorso già avviato con il decreto salva-Italia di fine 2011 per riparametrare il compenso a Equitalia in base ai costi effettivamente sostenuti. 

Enti locali - Entro fine giugno i Comuni dovranno abbandonare per legge Equitalia, che ha già chiesto di non inviare nuovi ruoli da qui alla scadenza. La Commissione Finanze invita il Governo ad a verificare approfonditamente l'efficacia ed efficienza del nuovo sistema di accertamento e riscossione delle entrate comunali. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • esattore

    23 Maggio 2013 - 12:12

    Non ho problemi ad ammettere le responsabilità di Tremonti, più che di Berlusconi, nella scellerata gestione di Equitalia, ma insisto comunque nell'affermare che il problema è si di natura giuridica e di regolamenti, ma è anche culturale in quanto una mentalità indotta dalla sinistra e orma radicata in chi ne condivide il pensiero considera alla stregua di un nemico anche chi, e sono la maggioranza, non ha pagato una tassa perché non aveva i soldi. C'è poi anche un altro aspetto di Equitalia che è aberrante: se ad un cittadino viene inviata una richiesta di pagamento e questi per qualsiasi motivo non riesce ad opporsi nei tempi previsti, deve pagare nuovamente anche se in grado di esibire quietanza del pagamento richiesto. Viceversa se l'uff. delle entrate sbaglia a notificare e il cittadino fa opposizione, le commissioni tributarie gli danno ragione o in caso contrario ricorre fino al terzo grado fregandoti come ho descritto prima. Senza un condono parziale non se ne esce vivi

    Report

    Rispondi

  • mab

    23 Maggio 2013 - 11:11

    Già troppe volte sono stati dati annunci che poi mai sono stati leggiferati, quindi prima di esultare si aspetti la concreta certezza.

    Report

    Rispondi

  • soleados

    23 Maggio 2013 - 11:11

    caro esattore, il mio scritto non vuol mica essere una difesa di equitalia ma un cercare di stabilire una verita' oggettiva.Equitalia non opera a piacimento ma in base a leggi dello stato: se, per esempio, pignora una casa, lo fa perche' c'e' una legge che lo permette e lo stabilisce.Altrimenti non lo potrebbe fare.Ergo, se togliamo la legge o stabiliamo altri paletti per pignorare, Equitalia NON lo potra' piu' fare, con buona pace di tutti. La colpa, alla fine e concludo, non e' di Equitalia ma di quella politica che ha permesso,con LEGGI E REGOLAMENTI, ad Equitalia di comportarsi cosi. Nell'estate 2011, il governo Berlusconi emano' questi regolamenti: ora Berlusconi si scaglia contro Equitalia. Fa parte del personaggio , anche perche' il popolo dimentica presto o non conosce.

    Report

    Rispondi

  • acstar

    23 Maggio 2013 - 10:10

    Le tasse le potrebbero pagare tutti, basterebbe che fossero più giuste ed eque ! Siccome i governantucoli spendono molto, male, e dementemente è ovvio che non riescono mai a farsi pagare le cazzate che fanno ed hanno fatto ! E allora chiamano un salame, fallimonti, che ci mette del suo, passa da ignorante e si "frega" il futuro ! Ma Napolitano lo sapeva e gli ha dato il "contentone" a vita ! Speriamo che qualcosa cambi in fretta, magari anche "similgrecia", ma in Italia siamo peggio ! Attenti .......res......publichini......!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog