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Pagamenti elettronici

Carte di credito, i vantaggi per chi sa usarle

Carte di credito, i vantaggi per chi sa usarle

Nonostante il calo di consumi, aumenta l'uso della carta di crredito. L'Italia, scrive il Sole 24 Ore,  viene considerata un mercato strategico daoi principali gestori di carte. Rispetto allo scetticismo degli anni scorsi, sono sempre di più gli italiani che preferiscono saldare i propri conti con la carta. Ad incoraggiare ulteriormente i pagamenti elettronici sono i provvedimenti governativi legati al limite di mille euro per i pagamenti in contanti e l'obbligo per gli esercenti commercialil di disporre di Pos abilitati. "La nostra è una delle poche industrie che cresce nei periodi di recessione", spiega Paolo Battiston direttore generale Mastercard al Sole 24 ore che aggiunge: "Anche se i consumi diminuiscono, la percentuale di transazioni con carta di credito sale. Lo scorso anno i volumi sono cresciuti del 7% e ci aspettiamo che il trend prosegua".

Pro per commercianti e clienti - Ma quali sono i vantaggi legati all'utilizzo della carta di credito? Gli esperti sottolineano che i vantaggi rispetto all'uso del contante sono molti. Gli esercenti hanno maggiori garanzia sui pagamenti perché se anche il cliente dovesse chiudere il conto a pagare sarebbe la banca; inoltre con meno contante in cassa sono meno esposti al rischio delle rapine. Un beneficio di cui possono godere anche gli utenti che vanno in giro con meno soldi in tasca e in più possono beneficiare della possibilità di affrontare momentanei problemi di liquidità rinviando il pagamento. Restano i timori sulla sicurezza, gli italiani temono le frodi. Sempre sul Sole 24 ore, l'avvocato Decio Morgese rassicura spiegando che ormai "c'è un sistema di prevenzioni delle frodi che, unito ai meccanismi di controllo e altre coperture assicurative sulle carte, di fatto rende impossibile, o comunque molto difficile, che ci possano essere perdite di denaro collegate al loro utilizzo". Per quanto riguarda gli acquisti online, le carte offrono più garanzie in quanto se un bene comprato non viene consegnato o si dovesse rivelare rovinato, il consumatore può rivolgersi direttamente alla banca. Per quanto rigarda gli acquisti all'estero se si decide di cambiare il contante da utilizzare per l'acquisto si perde sempre qualcosa perché gli sportelli di cambio offrono tassi meno convenienti mentre se si paga con carta si ottiene il tasso di mercato.  

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    30 Dicembre 2013 - 19:07

    Ma perché non si vuole battere la via maestra per combattere l'evasione fiscale. Quella della detraibilità delle spese. È un sistema che dà ottimi frutti presso altri Paesi. È fondato sul conflitto di interessi. Chi effettua un pagamento ha interesse a ricevere la documentazione di quanto spende perché, poi, se lo può detrarre. Per questo pretenderà sempre la ricevuta o lo scontrino fiscale. Lo Stato non ci perde nulla, anzi ci guadagna, perché quello che io detraggo dal mio reddito si aggiunge al reddito di chi riceve il mio denaro. Così transazioni per milioni e milioni di euro, che oggi rimangono sconosciute al Fisco, verrebbero alla luce. Lo stesso sarebbe ad esempio per gli affitti degli appartamenti: l'inquilino paga e detrarre, il proprietario riceve e deve denunziare. Altro che rendere obbligatorio il pagamento con assegni bancari obbligando gli inquilini a farsi il conto corrente ed i proprietari a perdere una giornata di lavoro per recarsi in banca a cambiare l'assegno.

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  • imahfu

    30 Dicembre 2013 - 18:06

    Studiai, per conto del mio datore di lavoro, la 'carte bleue' francese nel 1964. Un collega andò a Los Angeles per le cards americane, enormemente diffuse (con troppa facilità). L'uso era voluto dalla popolazione che voleva evitare di rappresentare una preda delle rapine e furti. D'altra parte per i viaggi all'estero si ricorreva molto spesso ai 'traveller's cheques', un po' insicuri. A Parigi ne erano-nel '64- entusiasti i commercianti che videro aumentare il loro giro d'affari e i consumatori. La paura o il terrore che il Fisco possa controllare... fa parte dei paesi ad alta evasione fiscale. Infine l'uso delle carte, é un portato dei tempi, dell'informatica soprattutto o, altrimenti detto,della 'moneta elettronica'.Inesorabile C'é, di solito, il vantaggio consentito dall'emittente: pagare il saldo debitore ratealmente a tassi non eccessivi, a seconda dei casi.

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  • rossini1904

    30 Dicembre 2013 - 18:06

    Non sono assolutamente d'accordo con questo elogio dell'uso delle carte di credito. Provo ad elencare una serie di aspetti negativi: 1) possibilità per questo Fisco odioso, ottuso ed oppressivo di spiarci, controllarci e tartassarci; 2) maggiori costi perché le Banche, abituate a non perderci mai, su qualcuno si devono rifare per i costi di gestione. E lo franno o sul possessore della carta, con le commissioni, o sul commerciante, che poi scaricherà sul consumatore i maggiori costi; 3) esposizione a truffe con conseguente necessità di districarsi fra password e numeri segreti da tenere nascosti nei posti più impensati per evitare di farseli rubare. Ma avete fatto caso a quante sono le password con cui ogni giorno dobbiamo convivere? Crescono di giorno in giorno e ti rendono la vita impossibile; 4) maggiore propensione allo scialo. Una cosa è acquistare un articolo che ci attira quando si hanno i soldi del borsellino. Altro è acquistarlo con una semplice firmetta.

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  • zeptaja

    30 Dicembre 2013 - 18:06

    Vogliamo dirgli tutto quello che facciamo, compriamo, sciupiamo e risparmiamo? tra poco ,o si fà la rivoluzione o si deve lasciare questo paese di merda!

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