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Al di là del sangue

Le gemelle che commuovono l’America: Clhoe si sente male durante la corsa e Claire la carica sulle spalle

Le gemelle che commuovono  l’America: Clhoe si sente male durante la corsa e Claire la carica sulle spalle

Chloe Gruenke e la gemella Claire, 13 anni che, il 14 maggio, hanno commosso la pista di atletica di Trenton, nell’Illinois, durante gli 800 metri di corsa organizzati dalla scuola media della città. Chloe verso la fine della corsa è in testa, Claire è indietro con il gruppo. La prima sente un forte dolore alla coscia e si ferma, la seconda decide che far arrivare al traguardo la sua anima gemella vale più di un trofeo e se la carica sulle spalle.

La corsa - Mancano 370 metri all'arrivo e Chloe alla prima curva del secondo giro si lascia cadere per terra. Claire potrebbe superarla e mettersi alla testa della corsa. Ma avvicinandosi alla sorella dolorante decide di fermarsi, le chiede cos'è successo, non ci pensa due volte e se la carica sulle spalle. Chloe piange, Claire, invece, stringe i denti e si fa cullare dall'urlo della folla che la spinge ad andare avanti e a lavorare con i muscoli per due e due gambe che lavorano per quattro. Il gruppo nel frattempo va avanti e taglia il traguardo. Poi arrivate alla linea di arrivo, arriva il secondo colpo di scena. Claire fa scendere sua sorella e la esorta a precederla, Chloe ricambia e la trascina con sé e arrivano insieme.

L'intervista all'allenatore e al padre - L'allenatore delle gemelle, che intervistato da una tv locale ha detto quel che doveva dire: "Alleno da vent’anni, ho seguito più di duecento gare, ma è la prima volta che mi sono scese le lacrime. Una scena del genere vale più di un trofeo". Anche il papà, Gruenke, ha detto quel che non poteva non dire: "Sono orgoglioso delle mie figlie". Per fare quallo che hanno fatto Claire e Chloe non bisogna essere solo gemelle, ma qualcosa di più, bisogna aver condiviso lo stesso spazio per nove mesi, sapere che ogni volta che si sta facendo qualcosa devi saper condividere, che, insomma, si è un anima sola in due corpi.

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Commenti all'articolo

  • gibuizza

    16 Maggio 2014 - 15:03

    Provate a immaginare se tutti facessero così come risulterebbero le gare! Tutti primi uno sulle spalle dell'altro, mi sembra esagerato. Se non vuoi competere per vincere non competere, non l'ha ordinato il medico di fare le gare, si può anche correre per il gusto di correre.

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  • baffos

    16 Maggio 2014 - 12:12

    Anche in Italia sperduti nei quattro angoli ci son sicuramente sportivi veri al pari di queste due gemelle ,purtroppo questi veri e sinceri sportivi sono offuscati e coperti dalla merda he emana dal gioco del calcio, almeno come quello giocato negli ultimi anni a livello professionistico, nel quale sono sorti a miti personaggi tipo balottelli

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