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Elezioni al veleno

La Merkel ora ha paura dei "no euro",
il movimento è al 17 per cento,
Angela ha il boomerang Europa

Alternativa per la Germania, il partito contro la moneta unica cresce sempre di più nei sondaggi. Il centrodestra teme la disfatta. E la cancelliera ha la guerra in casa

Angela Merkel

Angela Merkel

di Ignazio Stagno

Angela Merkel
potrebbe ritrovarsi senza un euro in tasca. A volerlo è il nuovo movimento tedesco Alternativa per la Germania. Il partito nato da poche settimane sta letteralmente mettendo in crisi la Cdu della cancelliera. Il movimento ha una ricetta semplice: portare la Germania fuori dall'Eurozona per chiudere i conti e i prestiti verso i fratelli minori che stanno in difficoltà. Insomma in Gemania di Cipro, Irlanda, Spagna e Italia non vogliono più saperne. Così il Movimento nato da poche settimane scala le classifiche dei sondaggi. 

Numeri pesanti - Il 36% per cento dei tedeschi, secondo un recente sondaggio, condivide l’affermazione “La Germania non ha bisogno dell’euro”, lo slogan della nuova formazione anti moneta unica fondata nelle settimane scorse da un gruppo di economisti ed accademici conservatori. Il 37%, una percentuale praticamente identica, ritiene positiva la rappresentanza all’interno del Parlamento di una formazione che si contrapponga all’attuale unione monetaria. Ma se parliamo di numeri veri, di intenzioni di voto, il  17% è il potenziale elettorale per l’istituto Allensbach dopo le prime rilevazioni effettuate dopo la fondazione del partito. Numeri che fanno paura. E pure tanta alla cancelliera.

Cdu spaccata -  Ormai sono più di mille gli iscritti alla Cdu che sono passati ad Alternativa per la Germania. Mille iscritti che potrebbero preparare un bottino di voti in grado di mettere in discussione il prossimo risultato elettorale. In Germania sia i socialdemocratici che i democrastiani convergono sulla politica europeista. Non c'è nessun partito che predica un no all'euro. I malumori però crescono e soprattutto nel centrodestra della Merkel. La fondazione della Cdu, la Konrad-Adenauer, ha lanciato un monito a prendere sul serio i no euro, una formazione capace di sfondare su un tema così sensibile in questo momento. La maggior parte dei dirigenti di Alternativa per la Germania sono conservatori ex simpatizzanti o iscritti della stessa Cdu, come il leader no euro, l’economista Bernd Lucker. Il messaggio di AfD è particolarmente penetrante nell’elettorato conservatore della Germania di provincia, la base della Cdu.

Rischio voto - L’attuale politica europea della Merkel è sicuramente condivisa dalla maggior parte dei tedeschi, ma è proprio nelle frange più destrorse che si annida il maggior dissenso. In pratica alle prossime elezioni la cancelliera che molto probabilmente verrà confermata al timone della repubblica federale, dovrà governare o tener conto del partito antiEuro. Dovrà farlo anche per interessi di bottega. Tra i socialdemocratici, Alternativa per la Germania non pescherà nemmeno un voto. Il cesto verrà riempito proprio con i voti dei delusi della Cdu e dei suoi alleati che nei sondaggi sono in calo cronico. Insomma per la Merkel all'orizzonte c'è il boomerang euro. Che tirato in fronte può far male. Sia in Germania che in Europa. E i grillini italiani potrebbero trovare la prima vera sponda proprio a Berlino. 

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Commenti all'articolo

  • capcap

    05 Giugno 2013 - 10:10

    Non c'è due senza tre! I tedeschi devono essere rispettati ma non devono fruire di fiducia perché ritornano al passato: due guerre mondiali per sottomettere! Ricordatavi che non hanno ancora digerito le legioni romane (SPQR)

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  • capcap

    05 Giugno 2013 - 10:10

    Rileggendo la storia appare evidente che siamo tornati agli albori di Hitler con la Germania "uber alles" e tutti gli stati europei attoniti!

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  • Sicander

    04 Giugno 2013 - 15:03

    È sicuramente vero che con l'Euro la Germania ha fatto le budella d'oro, tuttavia a farne le spese non sono stati solo i paesi periferici dell'area Euro, ma anche moltissimi lavoratori tedeschi (specie dell'est) che alla faccia di quanto riportato nei nostri TG si sono visti ridurre lo stipendio in media del 6% (quei fortunati che non sono stati costretti ad accettare i mini job che sono praticamente lavoro nero legalizzato). I cittadini tedeschi avrebbero molte ragioni di essere insoddisfatti dell'Euro, gli industriali e le banche dal canto loro hanno tutti gli interessi a mantenere questo sistema il più a lungo possibile.

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  • Darkside

    10 Maggio 2013 - 13:01

    Il Paese Europeo che più ha guadagnato dal sistema Euro è proprio la Germania che aveva all'epoca della conversione la moneta più forte in Europa.La Merkel sta schiacciando gli altri Paesi UE che possono dar fastidio alla loro economia,Italia in testa,quindi presumo che questo partito sia un po' come il M5S.Gente che sa benissimo di non poter cambiare niente ma punta ad entrare in Parlamento con il vantaggio che ne consegue.

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