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Influenza A, da oggi il vaccino

Oms: "Sufficiente una dose"

Influenza A, da oggi il vaccino
Parte oggi la distribuzione nelle regioni italiane dei vaccini contro l'influenza H1N1, secondo quanto ha riferito in una nota la Croce Rossa Italiana, che si occuperà della consegna delle centinaia di dosi in tutta Italia su incarico del ministero della Salute. La vaccinazione - ha spiegato nelle scorse settimane il viceministro Ferruccio Fazio - coprirà almeno il 40% della popolazione italiana. La priorità sarà data a personale sanitario e della pubblica sicurezza, donne in avanzato stato di gravidanza, persone a rischio - cioè affette da malattie croniche dell'apparato respiratorio, cardiocircolatorio, obesità o malattie infiammatorie croniche - tra i 6 mesi e i 65 anni e giovani fino a 27 anni.


"Sufficiente una sola dose" - Una dose del vaccino contro il virus A/H1N1 dovrebbe fornire una protezione sufficiente dalla nuova influenza. Lo ha detto oggi il capo del settore Ricerca sul vaccino all'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). "Tutti i dati che abbiamo analizzato suggeriscono che una dose è sufficiente", ha detto Marie-Paule Kieny ai giornalisti a Ginevra. La dirigente dell'Oms ha aggiunto che la produzione di vaccini contro l'influenza A/H1N1 è maggiore di quanto si credesse inizialmente. "La disponibilità del vaccino sarà superiore a quanto si temesse in un primo momento". I vaccini verranno forniti gratuitamente dall'Oms a circa 100 paesi a basso e medio reddito per immunizzare gli operatori nel settore della sanità in modo da limitare la diffusione del virus, ha aggiunto Kieny.

 

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 13:01

    Attenzione! L'influenza suina sarà la madre di tutte le strategie. Nel senso che farà capire quanto poco i civili democratici stati del nostro illuminato OCCIDENTE siano in realtà non incapaci ma proprio indifferenti a prendersi a cuore (CARE diceva don Milani) la vita e le sofferenze dei loro cittadini, trattati pressappoco come animali di allevamento. Questioni vitali come le malattie infettive sono decise sui tavoli finanziari: UNO o DUE vaccini? Prima era stato detto due e il prezzo del vaccino era tot, ora ne basta uno ma il prezzo rimane uguale o si dimezza? Senza contare l'ormai affermato principio che un morto vale cento malati assenti dal lavoro o cinquanta ricoverati.

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