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Governatore nei guai

Errani, i pm chiedono il processo
"Ha dato soldi al fratello"

Il presidente dell'Emilia Romagna accusato di aver dato un milione di euro alla coop del parente. Lui si difende: non sapevo nulla

Errani, i pm chiedono il processo
"Ha dato soldi al fratello"

 

Dopo Nichi Vendola e Roberto Formigoni, anche il Governatore Pd dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, è nella bufera. Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso e la pm Antonella Scandellari hanno infatti chiesto il suo rinvio a giudizio a termine delle indagine, condotte anche dalla Guardia di Finanza, sul finanziamento da un milione di euro erogato nel 2006 dalla Regione alla cooperativa Terremerse, all’epoca presieduta dal fratello del Governatore Giovanni, per la costruzione di una cantina vinicola a Imola. Secondo l'accusa il finanziamento sarebbe stato ricevuto indebitamente. Errani è accusato di falso ideologico in concorso due funzionari regionali che sono accusati anche di favoreggiamento. 

La difesa In particolare, Eranni è stato iscritto nel registro degli indagati perché, quando è scoppiato il caso del dubbio finanziamento concesso nel 2006 alla cooperativa, si presentò spontaneamente in Procura  denunciando "un'aggressione politica" e presentando un dossier in cui voleva dimostrare che le cose erano andate in modo regolare, Ma, secondo il pm, le informazioni contenute nel dossier non erano veritiere e, quindi, il pubblico ministero iscrisse a registro il Govenatore. Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza la cantina non era ancora ultimata quando ricevette il finanziamento.  Il Governatore si è difeso dicendo di aver saputo solo dopo anni che i soldi erano destinati alla coop del fratello. 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    27 Luglio 2012 - 16:04

    Forse lei si ricorderà certamente delle manfrine della ex Sig. Donatella e dell'altra comare amica sua...Furono indagate per aver movimentato 43 miliardi delle vecchie lire i Costa Rica,mi pare circa 20 ANNI FA.Non se ne fece nulla,ne nessuno indago a fondo per verificare la provenienza di quei quattrini.Intervennero i rispettivi consorti,presenti ancora oggi in parlamento,e bloccarono tutto.Il sig.Tartaruga possiede una villa a Tamarindo che ha il muro di cinta lungo quasi 10 Km,guardie armate sulle torrette,e numerosi cani addestrati all'attacco.Questo signore e altresi' Rappresentante unico di una nota azienda di produzione di pasta per tutto il continente Sudamericano....Un'anima pia che spari a questi due M***dosi?No?

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  • agosman

    27 Luglio 2012 - 08:08

    Eccone un altro, questa volta comunista doc, che secondo l’accusa avrebbe finanziato indebitamente la coop del proprio fratello, ma a sua insaputa. Come si fa a dare dei soldi senza sapere chi si danno? Bella domanda, ma tant’è. Già questo dovrebbe coprirli di ridicolo, ma armai è chiaro a tutti che questi personaggi hanno talmente la faccia di bronzo che non si curano nemmeno di preoccuparsi di quale potrebbe essere la reazione alle loro affermazioni di discolpa. E se non sbaglio è lo stesso Errani nominato commissario per le zone terremotate dell’Emilia che dovrebbe maneggiare una montagna di soldi per la ricostruzione. Lo sapeva il governo che Errani era indagato? Lo sapeva Bersani? Lo sa Bersani che Vendola, suo alleato è anch’esso indagato? Oppure si interessa solo di Formigoni (altro bel soggetto a cui affidare il proprio portafoglio). Sono schifato. Ecco perché voterò il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Se non ci liberiamo di questa gente non andremo da nessuna parte.

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  • allianz

    27 Luglio 2012 - 05:05

    Quello che non sapeva nulla...ha preso 20 anni...Ma non li ha mai scontati.E allora?

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  • nevenko

    26 Luglio 2012 - 21:09

    vi vieto con fermezza a non indagare sulle venerande COOP anche se in verità non ci avete mai provato.

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