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Il botta e risposta con Belpietro

Anche Befera lo ammette:
"Questo fisco va cambiato"

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate: "Gli italiani non sono tutti evasori. Molti commettono errori perché le norme sono difficili da capire. E il governo le deve cambiare"

Attilio Befera

Attilio Befera

 

"Caro Direttore, ho letto con profondo interesse la lettera che ha voluto indirizzarmi attraverso le pagine di Libero. Le sue parole mi offrono l’opportunità di ricordare che il nostro Paese è stato afflitto per anni da una scarsa cultura fiscale. Troppi cittadini hanno disatteso il patto con lo Stato, pagando assai meno di quanto avrebbero dovuto, a scapito dei contribuenti onesti e delle imprese sane, e in assenza di una condanna forte da parte della società. Oramai da qualche anno, però, è cresciuta la consapevolezza che solo un pieno rispetto delle regole, anche fiscali, possa riportare il Paese sulla giusta strada. Una parte di questo difficile compito è affidato all’Agenzia delle Entrate, che lavora ogni giorno per garantire la legalità fiscale, un’applicazione equa e intelligente delle norme tributarie, nonché un rapporto di fiducia con i contribuenti. Sarebbe miope  da parte mia, però, pensare che i contribuenti possano cambiare se non è prima l’Amministrazione finanziaria a farlo", ammette Attilio Befera, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, nel dibattito con il direttore di Libero, Maurizio Belpietro sul quotidiano in edicola oggi. Insomma, Befera ci risponde e ammette: "Questo fisco va cambiato". Secondo il direttore dell'Agenzia, non è vero che gli italiani sono tutti evasori, mentre molti commettono errori perché le norme sono difficili da comprendere. Ma riformarle, spiega, tocca al governo.

Leggi il botta e risposta tra Attilio Befera e Maurizio Belpietro su Libero in edicola oggi, mercoledì 5 settembre

 

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Commenti all'articolo

  • gianko

    21 Settembre 2012 - 16:04

    sì ma noi (cioè loro) complicano sempre le cose semplici; in Francia hanno solo 2000 leggi fiscali (che per me sono già troppe) noi ben 120.000!! sai il calvario per scaricare tutto con la ns. burocrazia..maledizione! 150 anni fa c'erano 3 burocrazie importanti in Italia, l'austriaca del lombardo/veneto OTTIMA** la piemontese BUONA* la BORBONICA PESSIMA, chi poteva vincere? l'ultima ovviamente; AL GRIDO DI "PANE DEL GOVERNO PANE ETERNO" i dipendenti statali sono diventati al 95% tutti terry e ora ne paghiamo le conseguenze; oltretuto ci costano sangue e sudore 'sti superprotetti del c...

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  • encol

    21 Settembre 2012 - 07:07

    Parlano a ruota libera senza riflettere. Credete; ciò che va cambiato è questo governo farlocco fatto di chiacchiere a vanvera. Il guru di turno dice che "bisogna" cambiare ma non dice come, perchè non lo sa: quindi stia zitto.

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  • osicran2

    14 Settembre 2012 - 15:03

    Sono perfettamente d'accordo, ma come?...... Fare un'affermazione di questo genere, la cui risposta è largamente scontata, non basta; occorre anche elaborare uno straccio di programma fiscale che risponda sia ai requisiti dell'efficacia e del rigore sia a quelli dell'equità e della giustizia sociale.In poche parole il compito non è facile e, solo un'attenta valutazione dei vari strumenti a disposizione nonchè delle possibili soluzioni, può consentirne la realizzazione.

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  • INCAZZATONERO69

    06 Settembre 2012 - 19:07

    Sembra un grammofono rotto.Ha dimenticato di menzionare i vari tronchetti provera,de benedetti,della valle,prada,illy,moratti,ecc...

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