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Portofino, Kulm Hotel: cacciata la clientela vip per far posto ai clandestini. L'albergo diventa un campo profughi

Portofino, Kulm Hotel: cacciata la clientela vip per far posto ai clandestini. L'albergo diventa un campo profughi

Il Kulm di Camogli (nome ufficiale Portofino Kulm Hotel) è stato per decenni uno degli alberghi più prestigiosi dell’area. Posto in cima al Monte di Portofino, offre un panorama mozzafiato che arriva fino alla Riviera di Ponente: uno spettacolo che gli ha meritato fama internazionale, assieme alla bellezza della costruzione liberty, agli arredi eleganti e a un servizio impeccabile. Tutto questo va declinato al passato perché da un anno la struttura è chiusa per problemi gestionali. Un peccato, perché era la meta più ambita di una clientela con buone possibilità di spesa.

Il governo Renzi ha messo però finalmente fine a questo scandalo di privilegi classisti. Per far fronte all’emergenza emigranti, la prefettura di Genova ha infatti proposto di inserirlo fra le strutture idonee ad accogliere richiedenti asilo, profughi, rifugiati e clandestini vari.

L'altro giorno la nave maltese Kreta ha graziosamente scaricato nel porto della Spezia 424 «migranti» raccolti nel Mediterraneo su un barcone alla deriva. C’è chi sostiene che una bella fetta sarà sistemata in 35 strutture in provincia di Genova, fra cui l’ex manicomio di Quarto e il Kulm appunto. La Liguria era stata risparmiata dagli ospiti coatti grazie all’emergenza idrogeologica che l’ha colpita ma - ecco un altro miracolo renziano! - i pericoli frane e alluvioni sono terminati e anche la Liguria si deve prendere la sua razione di «nuovi cittadini». Una voce che è stata raccolta dal tam-tam locale dice che 150 «rifugiati» sarebbero destinati al Kulm: quattro stelle con mobili in stile, posate d’argento e broccati alle pareti. Sembrano tanti: non si sa se fra essi ci sarà anche il 62enne spezzino pizzicato giorni fa dalla Guardia di Finanza a traghettare 28 siriani e iracheni nel Canale d’Otranto. Risulta residente nel Tigullio e potrebbe essere il perfetto chaperon per i suoi clienti che saranno alloggiati in zona.

La macchina è in moto: l’assessore ai Servizi Sociali di Genova Emanuela Fracassi ha organizzato un ufficio «Persone senza territorio», l’Anpi locale auspica che i rifugiati siano «seguiti e accuditi in strutture piccole e in piccoli nuclei», e Husein Salah, della cooperativa Saba, lamenta che «ogni profugo abbia a disposizione 2,50 euro, che neppure bastano per comprare due biglietti dell’autobus. E i minori non hanno diritto neppure a quelli».

La soluzione Kulm fa contenti tutti: si organizza una piccola comunità, l’aria è salubre, l’autobus è sostituito dal pulmino «di cortesia» dell’albergo e le «persone senza territorio» ne trovano uno di eccellenza al Parco di Portofino. E poi suona come un racconto di Dickens del terzo millennio: i diseredati che vengono alloggiati nelle camere con vista e nelle suite dei ricchi. Escursioni a Punta Chiappa, a San Fruttuoso e - la domenica - alle Cinque Terre. Gli indigeni se ne restano - come in un film di Fellini - a guardare da fuori i fortunati che gavazzano nella speranza di poter un giorno essere al loro posto fra gli stucchi del Kulm. Se ne resterà qualcosa.

di Gilberto Oneto

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Commenti all'articolo

  • mallardogiulio

    10 Maggio 2015 - 13:01

    con la demagogia della sinistra si sta rovinando anche il turismo,cretini che non siete altro,lo sapete che i ricchi con i loro iot danno lavoro a meccanici pescatori alberghi negozi e di conseguenza posti di lavoro e entrate nelle casse dello stato.si deve bloccare alla fonte i glandestini.speriamo che con le regionali si comincia a smantellare questa sinistra di incopetenti e poi al governo R...

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  • alvit

    09 Maggio 2015 - 08:08

    Voglio vedere se lo stato ha il coraggio di mandarne qualcuno in una mia struttura, che fine farà il portavoce o l'accompagnatore statale. Meglio non si avvicinino mai o scoppia un macello.

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  • Chry

    09 Maggio 2015 - 03:03

    Queste cose non le tollero proprio, sono persone non animali, ogni volta si punta il dito sulle strutture che li ospitano, ma voi ci dormireste in una stalla? vi fermereste in tenda? E basta con sta puttanata che togliamo ai ricchi la loro residenza estiva, i ricchi sono i primi a mangiare sulle spalle della gente povera, clandestino è solo una parola, fortunatamente non è un crimine

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    • blues188

      09 Maggio 2015 - 11:11

      E tu Chry, quanti ne hai in casa tua? E rispondi, almeno una volta. Quanti???

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  • Yossi

    09 Maggio 2015 - 00:12

    Mi sembra giusto, i ricchi debbono sacrificarsi com dice tale zanetti, se pensano così di ridare fiato all economia di questo paese, stiamo freschi

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