Deve essere piuttosto difficile essere Ilaria Salis nel corso di queste giornate. L'eurodeputata di Avs, da sempre paladina dei diritti dei lavoratori, è stata, come è noto, condannata in primo grado per aver licenziato "senza giusta causa" due collaboratori, e per questo dovrà risarcirli, entrambi, per 300mila euro. Una gran bella figuraccia. In più, questa volta, non ci sarà nessuno che potrà salvarla e garantirle l'immunità come fece Avs in seguito al suo arresto in Ungheria.
Ed è proprio su questo punto che il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli picchia duro: "Per la Salis si aggiunge una condanna da cui stavolta non può fuggire come ha fatto per le altre sue vicende giudiziarie". "Quello che imbarazza - prosegue - è che la sinistra fa tanto le battaglie per i lavoratori e poi invece i propri dipendenti li trattano in quel modo".
Ilaria Salis, licenziati e umiliati: "Inadeguati alle mie funzioni"
Oltre il danno, la beffa. Dopo aver licenziato due collaboratori "senza giusta causa" - e per questo dovr&agra...Ma non è solo il centrodestra a schierarsi contro Ilaria Salis. Un rapporto di Spin Factor per Adnkronos, riportato dal Corriere della Sera, rivela che l'87% delle conversazioni sulla vicenda ha una valutazione critica e solamente il 13% degli intervistati esprime un orientamento positivo e difende l'eurodeputata. Nel frattempo, è emerso che i due collaboratori licenziati sono Valentina Dadda e Francois Gelmetti. La prima dovrà essere risarcita per 147.900 euro, il secondo per 153mila euro. A riportarlo è stato Il Giornale. Nella lettera di licenziamento a Dadda, Ilaria Salis scriveva che erano "emersi progressivamente fino a diventare assolutamente ostativi, oggettivi motivi di idoneità professionale".




