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Fakir, un appuntamento a inizio agosto in un centro di salute mentale: cosa trapela

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venerdì 24 luglio 2026
Fakir, un appuntamento a inizio agosto in un centro di salute mentale: cosa trapela

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Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto durante un controllo di polizia a Bologna, avrebbe avuto un appuntamento già fissato per inizio agosto con un centro di salute mentale. Si sarebbe trattato del secondo incontro con gli specialisti. Lo scorso 20 giugno era andato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna per un problema di tipo psichiatrico, e lì lo avevano indirizzato a un centro specifico, dove si presentò nei giorni successivi. Secondo quanto riportato dall'Ansa, dopo la prima visita al centro di salute mentale, al 42enne fu fatta una prima diagnosi e data una terapia. Poi era stato fissato un secondo appuntamento per i primi giorni di agosto.

Intanto, sono stati resi noti i primi risultati dell'autopsia di Fakir, che confermerebbero quanto già emerso dalla Tac. E cioè che i polmoni erano pieni di sangue. L'uomo, quindi, potrebbe essere morto soffocato dal proprio liquido ematico. Anche se saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione le cause del decesso. Bisognerà valutare, tra le altre cose, la presenza di pregresse patologie cardiache o di disturbi psichici. Per fare luce su questo, saranno fondamentali le cartelle sanitarie di Fakir, raccolte da strutture sia pubbliche che private. Da chiarire, inoltre, se il 42enne avesse fatto uso di sostanze stupefacenti. A tal fine saranno eseguiti prelievi e accertamenti istologici e tossicologici.

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