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Giustizia italiana

Pietro Maso torna in libertà

Nel 1991 uccise a sprangate i genitori, dopo aver cercato di eliminarli in altri modi: un omicidio che ebbe un enorme impatto mediatico. Oggi l'assassino è un uomo libero

Pietro Maso

Pietro Maso

Torna in libertà Pietro Maso dopo 22 anni di carcere: dal prossimo 15 aprile sarà un uomo libero. Maso, nel 1991, a 20 anni uccise i genitori per impossessarsi dell'eredità, e per questo ero stato condannato a 30 anni e 2 mesi di carcere, poi ridotti dall'indulto e dalla liberazione anticipata. 

Uccisi a sprangate - Il caso ebbe un clamoroso impatto mediatico, anche e soprattutto per le modalità con cui Maso uccise i genitori: insieme a tre amici si appostò in cucina, e quando il padre Antonio e la madre Rosa tornarono da una riunione in parrocchia li finì a sprangate. Il gruppo aveva progettato il duplice omicidio da tempo e indossava tute da lavoro e maschere di carnevale

La condanna - Subito dopo l'omicidio, Maso andò in discoteva. In precedenza lui e i suoi complici avevano già provato a uccidere i genitori con un ordigno rudimentale creato con due bombole di gas, e poi tentando di investire mamma rosa. Per l'omicidio dei genitori, Maso fu condannato a 30 anni di reclusione il 19 febbraio 1992. La pena fu confermata sia in appello sia in Cassazione, dove la condanna divenne definitiva nel 1994.  

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Commenti all'articolo

  • aio_puer

    15 Aprile 2013 - 17:05

    Nessuno tocchi Caino, ormai ha pagato, non ripeterà il crimine, si è pentito, ha la colpa sulla coscienza, 22 anni sono lunghi, va aiutato a reinserirsi, nel mondo c'è anche di peggio, bisogna perdonare, giustizia è fatta, è un cittadino come un altro. Io ai perdonisti auguro una sola botta con spranga di ferro come quelle che raggiunsero i genitori di questo vomito umano.

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  • bocciatore

    15 Marzo 2013 - 11:11

    Diamogli pure in premio una medaglia oppure un titolo onorifico, ma ti rendi conto che ha ammazzato i genitori che lo hanno allevato perchè voleva i loro soldi per fare la bella vita, non ti sembra un'aberrazione?

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  • teomondo scrofalo

    15 Marzo 2013 - 11:11

    Vorrei segnalare. Da Wikipedia. NICOLO' GHEDINI. "Laureato in giurisprudenza a Ferrara, ha lavorato nello studio legale del padre Giuseppe, noto civilista padovano, che dopo la morte di questi era condotto dalle sorelle maggiori. Con l'ingresso nello studio dell'avvocato Piero Longo, si avviò alla professione in ambito penale, partecipando negli anni ottanta alla difesa di Marco Furlan, membro della coppia di omicidi seriali che si firmava come Ludwig" Longo e Ghedini. I due che difendono berlusconi. E' tutto dire.

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  • 19gig50

    15 Marzo 2013 - 09:09

    Caro rapace, per come la vedo io, ci sono delitti e motivazioni che determinano il delitto. Quelli commessi dalle persone elencate nel mio post non meritano la clemenza della corte ne il reinserimento in società. Però, come detto , è solo il mio punto di vista e non mi stupirei che un domani facessero santa anche la mammina di cogne.

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