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Assedio senza fine

Mediaset, i giudici rigettano la richiesta di rinvio: il processo continua

L'istanza era stata avanzata in attesa del verdetto della Consulta sul conflitto d'attribuzione. Ma per la Corte d'Appello, la decisione non sarà decisiva

Silvio Berlusconi

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La magistratura imbraccia l'ascia di guerra ed entra di prepotenza nel dibattito politico. Il clima di pacificazione che, tra mille difficoltà, è stato inaugurato con l'avvio del governo Letta proprio non va giù ai giudici di Milano che ha così impresso un'accelerata al processo Mediaset, rigettando la richiesta di rinvio del processo avanzata dai legali del Cav, Niccolò Ghedini e Pietro Longo. Il Cavaliere in primo grado è stato condannato a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici.  La sentenza è prevista per le 17. Nell'arringa difensiva di oggi i legali hanno chiesto l'assoluzione per i loro assistiti.

La decisione delle toghe - All'udienza di stamattina i due avvocati avevano chiesto di rinviare l'udienza d'appello in attesa della decisione della Consulta riguardo un conflitto d'attribuzione tra poteri dello Stato riguardo un legittimo impedimento sollevato dalla Presidenza del Consiglio. I giudici della Corte d'Appello di Milano, riunitosi stamattina in camera di consiglio, hanno però respinto l'istanza: a loro dire, il verdetto della Corte Costituzionale non è decisivo per le sorti del processo Mediaset.

I rischi per il governo -  Così il processo riprende e, soprattutto, riprende l'assedio a Silvio Berlusconi, che alcune frange della magistratura vorrebbero in galera nonostante un consenso popolare che dopo vent'anni è ancora ben oltre il 30%. A nulla sono serviti, d'altra parte, i moniti di Giorgio Napolitano che nel suo discorso d'insediamento ha ribadito la necessità di avviare un clima di collobarazione volto alla risoluzione dei problemi economici e soprattutto sociali del Paese. La decisione della Corte d'Appello, insieme all'affossamento di Nitto Palma alla Commissione Giustizia di ieri, rappresentano due duri colpi al governo Letta: è impossibile, se la situazione non cambia, proseguire sulla strada della collaborazione tra Pd e Pdl. A tutto discapito degli italiani.

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Commenti all'articolo

  • Frenki

    10 Maggio 2013 - 14:02

    Concordo con te, purtroppo in Italia ci sono troppi plagiati dal venditore di fumo. Sono da compatire perchè non sanno quello che dicono o fanno. In una democrazia dobbiamo tenerceli ed ascoltare i loro deliri maniacali.

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  • manuelebonbon

    09 Maggio 2013 - 16:04

    Hai ragione, il problema non se berlusconi verrà condannato o meno; concordo con te che, come accade da 20 anni, troverà il modo di uscirne fuori anche questa volta. Sarebbe però interessante capire una volta per tutti se è "vittima di un attacco giustizialista" o se in realtà è veramente il caimano, cioè un delinquente "con naturale capacità di delinquere" che ha commesso un infinità di reati e s'è fatto gioco della Legge, della Giustizia e delle persone perbene che ancora lo votano utilizzando il suo potere economico e politico per attenuare, corrompere, falsificare, far approvare leggi ad personam e via di seguito. Il suo comportamento processuale in 20 e passa anni è NITIDO ed è quello di un delinquente che cerca in tutti i modi di salvarsi. Credo che solo persone culturalmente svantaggiate non possano capirlo. Ma non è il tuo caso: tu sei un complice consapevole, cioè, un delinquente come lui e felice di esserlo.

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  • manuelebonbon

    09 Maggio 2013 - 15:03

    Caro, capisco che sei sconvolto, ma ti prego di leggere e cercare di capire prima di scrivere. Nel mio post io ho scritto che "malaffare" significa accrescere la propria ricchezza (o potere etc) "A DANNO DI TUTTI GLI ALTRI" e tu rispondi che io nego "la libertà offerta dalla democrazia a chiunque tenti di migliorare la propria condizione" ? Ti si è bruciato il cervello? Oppure, da buon berlusconiano, tu consideri questa libertà come "libertà di delinquere" e quindi per te che sia Al Capone, Totò Riina o Silvio Berlusconi è scandaloso che, in democrazia, si cerchi di impedirgli di delinquere? Unghia, dai retta, prenditi qualche giorno di ferie... i fumi della benzina ti stan corrodendo quel poco che resta del tuo cervello.

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  • valerio5

    08 Maggio 2013 - 19:07

    come godo come un riccio!!! ora ce tocca aspetta la cassazione, intanto sta sentenza me sta bene, tanto del doman non c'è certezza per nessuno manco per il cinese in coma, stamo tutti sotta la spada de DAMOCLE!!!!!!!ahahahahahahahahahahaha dio come godo, mo voglio sentì i peones che cazzo se faranno uscì da quelle boccaccie

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