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Travaglio in ginocchio da GrilloAveva ragione Telese

Matteo Legnani
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"Beppe Grillo se la ride mentre strimpella la sua pianola canticchiando su una base vagamente jazz, nel salotto della sua villa bianca con vista sul mare di Sant'Ilario". Non è l'inizio di una biografia patinata sul comico-blogger-leader del Movimento 5 stelle. Ma l'incipit dell'intervista di Marco Travaglio che compare oggi sul Fatto Quotidiano. La bellezza di due pagine passanti. Il quadretto della "casa sul mare" prosegue con "l'intero comitato centrale del terribile M5S" che 2arriva alla spicciolata: il fratello (di Grillo, ndr) Andrea, la moglie Parvin e i figli più piccoli, Rocco e Ciro). Andrea ha già letto tutti i giornali (capirai, è l'ora di pranzo, ndr) e fa la rassegna stampa al volo. Parvin dice che Renzo Piano (l'architetto-icona della sinistra, ndr) telefona in continuazione per sapere come sta Beppe, ha paura per lui dal primo V-Day". E via dicendo, o meglio leccando. Prima che l'intervista vera e propria inizi, Travaglio si attarda ancora un po' sul quadretto famigliare e sulla villa di grillo. Quindi attacca (si fa per dire) usando il "tu". E con una bella serie di domande che non sfigurerebbe nei manuali di preparazione all'esame di giornalismo alla voce "intervista in ginocchio". A pochi giorni dal clamoroso "divorzio" che ha spaccato la redazione del "Fatto", non possono non venire alla mente le parole con cui Luca Telese se n'era andato: "Dopo il primo turno delle amministrative (per Travaglio, ndr) Beppe Grillo è diventato Gesù. Casaleggio un guru". 

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