Tu chiamale, se vuoi, amnesie. Il Fatto Quotidiano pensava di aver fatto lo scoop dell’anno: Nicole Minetti, simbolo dello scandalo delle olgettine di berlusconiana memoria, graziata dal Presidente della Repubblica. Una decisione, secondo la redazione di Travaglio, viziata da menzogne e irregolarità.
E invece no: tra accuse a dir poco fantasiose nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio e notizie provenienti dall’Uruguay sull’adozione del figlio della ex consigliera regionale, tutto è finito nel nulla. A confermarlo è stata la Procura generale, derubricando il polverone a nulla di rilevante. Dopo giorni in cui il nome della showgirl era tornato d’attualità su tutti i giornali, il caso si è sciolto come neve al sole. E Minetti, tramite i suoi legali, ha annunciato fior fiore di querele verso chi ha tirato lei e il figlio malato per la giacchetta. A chiudere la vicenda è stato venerdì il Guardasigilli: intervistato dal direttore del Tg1, Nordio ha chiarito come «adesso sono state fatti ulteriori accertamenti, ma non è emerso nulla di nuovo». Guarda un po’, dopo fiumi di parole, su questo neanche una riga sul Fatto...




