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L'inaugurazione dello stabilimento

Renzi: andremo avanti con le riforme

Renzi: andremo avanti con le riforme

"Noi siamo qui e non molliamo di un centimetro". E' un Matteo Renzi determinato e sicuro all'inaugurazione del nuovo stabilimento delle Rubinetterie Bresciane del gruppo Bonomi di Cusago (Brescia). Il premier subito incassa il plauso del numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi: "Grazie a chi vuole fare cose concrete". Il premier  non ha gradito le critiche sulla sua assenza a Cernobbio e, a chi lo accusa di aver fatto la scelta sbagliata risponde: "Sono a Brescia perché se l'Italia è quello che è, è perchè gli uomini e le donne delle piccole e medie imprese che spesso sono diventate grandi si sono spaccate la schiena. Non si va da nessuna parte con le riforme senza cuore. Continueremo a fare le riforme costi quel che costi ma non basta" per far ripartire davvero l'Italia.

 Grasso che cola Rivolgendosi ai poliziotti presenti ha detto che questo non è un momento facile: "Anche nella macchina della pubblica amministrazione alcuni tagli vanno fatti, c'è troppo grasso che cola. E finora non ha fatto sacrifici". Poi lancia un appello all'orgoglio degli italiani: "Rimettiamoci in gioco. Basta con la cultura della rassegnazione, il meglio deve ancora avvenire. Chi ci dava per finiti ha sempre sbagliato, ma oggi il paese è diviso in due: c'è l'Italia degli ottimisti e quella dei pessimisti, quella di chi dice che ce la fa e quella di chi soffre, di chi ci crede e di chi non ci crede. Insomma, quelli che ci provano e quella dei gufi. Il problema è che a dire che l'Italia non ce la fa sono gli stessi che da 30 anni occupano gli stessi posti".

 

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Commenti all'articolo

  • Livio Gestri

    07 Settembre 2014 - 13:01

    Mi piacerebbe sapere come fa a conoscere l'Italia che si spacca la schiena con il lavoro lui che non ha mai fatto niente in vita sua, perché i sacrifici non cominciano a farli anche lui e i suoi colleghi ministri e parlametari vari diminuendosi lo stipendio di almeno un bel 50/60%? Se in Italia molti sono rassegnati è a causa sua e del caro sig. Napolitano.

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  • Giumaz

    07 Settembre 2014 - 10:10

    Ha parlato uno che ha lavorato molto!!! Degno erede dei vari Casini, Fini, Napolitano, DeMita e compagnia nullafacente, mantenuti tutta la vita a spese dei contribuenti per fare .... niente. Se si analizzano le opere opere non resta niente, qualche legge balorda, chiacchiere vuote ed idee farlocche per non dir di peggio. Matteo Patacca, degno erede, non rottamatore, della vecchia classe politica.

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  • alvit

    07 Settembre 2014 - 09:09

    certo che hai la faccia come il k@@o, quando mai ti sei spaccato la schiena ciacola? forse mettendoti a k@@o buson con le banche e i poteri che ti tirano i fili, marionetta racconta frottole.

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  • Paolo1946

    07 Settembre 2014 - 08:08

    A chiacchera veramente bravo . Cerca anche di convincerci che ha diminuito le tasse ma è solamente una grande delusione.

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