Cerca

La provocazione

Chiude la tv pubblica greca
Perché non li copiamo?

La decisione del governo ellenico comunicata dalla mattina alla sera. L'obiettivo: trovare un privato che acquisti. Dovremmo fare lo stesso con Viale Mazzini

Il monoscopio Rai

Il monoscopio Rai

Una decisione senza precedenti, annunciata dal portavoce del governo ellenico, Simos Kedikoglu: chiude Ert, la televisione e radio pubblica. La Rai ellenica, insomma. Ne consegue il licenziamento dei 2.500 dipendenti. Da subito. L'annuncio è arrivato intorno alle 19 di ieri sera, martedì 11 giugno, e le trasmissioni sono state interrotte alla mezzanotte. La decisione rientra nel programma di privatizzazione delle aziende a partecipazione statale imposto dalla troika per concedere prestiti al Paese sull'orlo della bancarotta. L'annuncio campeggiava anche sulla homepage della tv di Stato, che ha tre canali terrestri, uno satellitare e la rete radiofonica. Ovvia la dura protesta dei sindacati e delle forze che si oppongono al governo. L'esecutivo di Atene però tira dritto, e spiega che i dipendenti saranno sospesi fino alla riapertura dell'emittente, che "avverrà il prima possibile", con tutta probabilità tra tre mesi, quando la rete verrà privatizzata. Il portavoce Kedikoglu, nel dare l'annuncio, ha definito la rete Ert "il paradiso degli sprechi. Che ha una fortuna enorme, i privilegi di regime. E' diventato uno scandalo che tutti vedono ma nessuno osa toccare. In un momento in cui il popolo greco sta facendo sacrifici non c'è spazio per ritardi o esitazioni, come non ci sono tolleranze di vacche grasse quando vengono ovunque applicati tagli. Ert - ha concluso il portavoce - riceve dal popolo greco, attraverso le bollette, circa 300 milioni di euro l'anno e ha da tre a otto volte il personale necessario. Al posto di Ert, appena possibile, tornerà un servizio moderno".

La provocazione - Se al centro del discorso di Kedikoglu - "paradiso degli sprechi", "scandalo permanente", "vacche grasse", "tagli ovunque ma non lì" - ci fosse stata la Rai, e non Ert, in Italia non si sarebbe sorpreso nessuno. Anche da noi la televisione pubblica è un carrozzone, o meglio un colabrodo, finanziato lautamente dai contribuenti con il canone, che nel 2013 è arrivato a 113,50 euro. Rispetto alla tv greca i dipendenti sono però oltre cinque volte tanto: circa 13mila in organico (più del doppio di Mediaset; a Sky sono circa 4mila), oltre 40mila i collaboratori. Viale Mazzini vanta poi 21 sedi regionali, 14 uffici di corrispondenza, 13 canali televisivi e 5 radiofonici. C'è poi un dato curioso che la dice lunga sull'efficienza della nostra tv di Stato: sono in corso circa 1.300 cause di lavoro, ossia un dipendente su 10 ha portato l'azienda davanti ai giudici (la frequenza è di una causa al giorno, i costi che deve sostenere Viale Mazzini per la difesa altissimi). Poi c'è il bilancio, drasticamente in rosso: quello del 2012 ha registrato una perdita di 244,6 milioni di euro rispetto ai 4 milioni di attivo del 2011. I ricavi erano arrivati a 2,786,5 milioni di euro, in calo di 211,8 milioni rispetto all'anno precedente. Una serie di cifre buone per una provocazione, buone per rilanciare una vecchia campagna di Libero: perché non chiudiamo subito il carrozzone-Rai? Perché non facciamo come la Grecia, che da mattina a sera ha comunicato la serrata? Si potrebbe fare senza aspettare i diktat della troika o la bancarotta del Paese (che, sia chiaro, quando e se arriverà non sarà imputabile a Viale Mazzini). Nessuno, lo sottolineiamo, vuole lasciare a casa i 13mila dipendenti di Viale Mazzini per "ripicca". L'obiettivo è la privatizzazione, come in Grecia: Rai chiusa fino a quando non se la compra qualcuno. Perché no?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • c.camola

    26 Novembre 2014 - 10:10

    La Rai è una televisione a uso politico andrebbe Privatizzata il più presto passibile o è an'altra oppurtunità per la spesa della sinistra; fino che il presidente è stato di destra la Rai era in attivo ora che è amministrata dalla sinistra è e sarà sempre in passivo e questo passivo si trasformerà in tasse perchè Sinistra Vuol Dire TASSE, per obbligare la gente a pagare forsosamente.

    Report

    Rispondi

  • elmar

    08 Settembre 2013 - 10:10

    Caro Pinco, Mediaset da lavoro a migliaia di persone e al contrario della rai non è in rosso e non pesa neppure sulle nostre spalle, una rai faziosa e comunista dovrebbeessere chiusa immediatamente, per forza è in rosso, stipendi di milioni di euro all'anno per i presentatori, giornalisti, direttori ecc.Per cosa? Per farci vedere programmi schifosi , servizi faziosi e di parte: Non è che tu sei un dipendente rai?

    Report

    Rispondi

  • nehopienele

    02 Settembre 2013 - 18:06

    Venderla subito a pezzi a costo di perderci,eliminare il canone, ci bastano le private o i canali satellitari o internet. Sopprattutto LICENZIARE TUTTI I DIPENDENTI, come nel privato...

    Report

    Rispondi

  • capcap

    14 Giugno 2013 - 10:10

    I politici, per contenere il debito, dovrebbero impedire agli enti pubblici coi conti in rosso di assumere! Anche all'asilo lo capirebbero ma perché i politici no?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog