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Pitonessa circondata

Pdl, rissa a Palazzo Grazioli tra Verdini e la Rossi

L'indiscrezione: una cena di fuoco a Palazzo Grazioli. Lo scontro tra lealisti: Denis difende Daniela, e Maria Rosa perde le staffe

Verdini, Santanchè, Rossi

Verdini, Santanchè, Rossi

Nervi tesi in casa azzurra. Non solo falchi contro colombe. Anche falchi che piombano su altri falchi. Almeno questo è ciò che riferisce Dagospia, che narra di una "cena dei coltelli" a Palazzo Grazioli, giovedì sera, poche ore prima delle parole di Silvio Berlusconi che sanno di ultimatum: "Chi non vuole entrare in Forza Italia, è libero di andarsene". 

Bagarre - Lo scontro, in particolare, si sarebbe sviluppato sull'asse Denis Verdini-Maria Rosa Rossi, berlusconiani fino al midollo, entrambi falchi, ma spaccati su una cosa, o meglio su una persona: Daniela Santanchè. Secondo Dagopia sarebbero volate accuse, illazioni, parole grosse, insulti, anche minacce di passare alle maniere forti. Lì presente il Cavaliere, costretto ad assistere a una scena che non avrebbe voluto vedere, un nuovo duello nella sua creatura politica, un Pdl/Forza Italia alle prese con il momento più duro di tutta la sua storia.

Malvista - Come detto, tutto ruota attorno alla Santanchè. Verdini la difende, la Rossi invece la accusa, facendosi portavoce di tutte le anime del Pdl che, della pitonessa, non ne vorrebbero più sapere. Qual è il vero ruolo di Daniela? E' malvista dagli ex di Forza Italia poiché troppo lontana dalla loro visione (e dal partito delle origini); i cattolici non la sopportano, non riescono a digerirnei torni urlati. Gli ex An, invece, secondo Dagospia la temono, poiché troppo opportunista. Dunque anche tra i falchi, la pitonessa, non è affatto popolare.

Il nodo-liste - In molti, e non solo gli alfaniani, sono convinti che con il passaggio a Forza Italia saranno troppi i poteri in mano alla Santanchè. Nel dettaglio, il timore è che sia solo lei, con Verdini (ecco dove è sorto il dissidio, ed ecco da quali accuse si è difeso l'uomo delle conte), a stilare le prossime liste elettorali, epurando tutti gli "sgraditi". Altra benzina sul fuoco del Pdl, dunque. Un nuovo dissidio, che questa volta ha visto, l'uno contro l'altro, due falchi.

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Commenti all'articolo

  • afadri

    16 Novembre 2013 - 08:08

    Non so più come dirlo...questa pitonessa e la vera causa di tutto questo disastro che sta emergendo nel PdL.bisogna mandar la via a pedate nel culo assieme al suo Sallusti.

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  • marcopcnn

    16 Novembre 2013 - 07:07

    Sognava di rifornare Forza Italia e ridare l'antico slancio al suo movimento. Si ritrova con le uniche facce presentabili in Italia ed in Europa che rifiutano di seguirlo. Senza lui candidato per l'interdizione e con a capo di Forza Italia gente come Santanchp e Verdini immagino il pienone di voti alle prossime elezioni Europee corse per giunta senza potersi associare al PPE. L'elettorato moderato cattolico che da sempre a sostenuto Silvio ne sarà entusiasta ! Alfano ed i ribelli sicuramente perderanno e duramente ma anche Silvio mi sa che avrà una brutta sorpresa

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  • kobra1

    16 Novembre 2013 - 06:06

    Santanchè è riuscita a infinocchiare Sallusti e Berlusconi. Ora potrà perseguire i suoi veri interessi, le borse Kelly

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  • vival

    15 Novembre 2013 - 22:10

    Sono ancora lì grazie al porcellum. Scommetto che dopo la dipartita del Berlusca se la faranno sotto.

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