Mentre prosegue il braccio di ferro tra Italia e Germania sui cosiddetti "dublinanti" - i richiedenti asilo che, dopo essere arrivati in un Paese europeo, si spostano in un altro Stato membro - le ong tedesche continuano a portare migranti sulle coste italiane. Nella prima mattinata di martedì 18 agosto è arrivata nel porto di Ravenna la nave Humanity I, della ong Sos Humanity, che nei giorni scorsi ha tratto in salvo 73 persone nel mar Mediterraneo, nel corso di due operazioni di salvataggio avvenute l'8 e il 13 agosto.
Sardegna, 17enne travolta dal barchino di migranti: arrestato il presunto scafista
È stato arrestato lo scafista alla guida della barca con a bordo un gruppo di migranti che domenica ha travolto u...Solo poche ore prima è stata la volta della Sea Watch 5. Nella serata di lunedì, intorno alle ore 20, è arrivata al porto di Napoli, l'imbarcazione della ong tedesca con a bordo 6 migranti, di cui 3 minori stranieri non accompagnati. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, si sono svolte secondo il piano concordato nella riunione tecnica preparatoria, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ed hanno coinvolto tutte le istituzioni interessate per le operazioni di prima accoglienza: il Comune di Napoli - Assessorato al Welfare, la Protezione civile regionale, l'Autorita' portuale, le Forze dell'ordine, la Croce Rossa Italiana, l' Asl Napoli 1 centro, l'Agenzia Europea per l'Asilo (Euaa), l'Ufficio Sanitario marittimo, la Capitaneria di Porto, i Vigili del fuoco e la Caritas diocesana. Dopo la preliminare verifica delle condizioni di salute svolta a bordo della nave da personale Usmaf, i migranti sono stati accompagnati nell'area del demanio portuale ed è stata loro prestata assistenza.
Immigrazione, dopo l'Albania spunta l'hub in Uganda: in Ue trionfa il modello Meloni
Se fino a poco tempo fa la creazione di hub per migranti in Albania sembrava, o comunque veniva considerata, una follia,...Nei giorni scorsi il Viminale ha inviato una comunicazione formale al governo tedesco in cui spiega che non accetterà il rientro dei "dublinanti". Il riferimento specifico sarebbe legato a tre casi di espulsione, che si riferiscono al periodo antecedente il 12 giugno 2026, quando è entrato in vigore il nuovo patto migranti. Per Roma, quei migranti fanno tutti parte della 'sanatoria dei dublinanti', in virtù di un accordo siglato con la Germania a dicembre dello scorso anno. Inoltre è stato fatto cenno al meccanismo di 'compensazione', che tiene conto dei migranti sbarcati in Italia con navi di ong tedesche.




