"Hanno avuto quattro anni e fatto zero riforme e al di là dei record che raccontano, gli italiani hanno buste paga leggerissime, difficoltà a fare la spesa, difficoltà a fare il pieno. Questa è la realtà di un Paese che ha poco di cui festeggiare. Il governo più longevo aveva una grande responsabilità: quattro anni sono tantissimi, si poteva cambiare il Paese e invece hanno fatto un accordo con i poteri forti che sono ingrassati". A parlare così ai microfoni di 4 di Sera? Giuseppe Conte, leader M5s nonché ideatore del fallimentare Superbonus.
La misura bocciata anche dalla Corte dei Conti che l'ha definita un uso inefficiente dei fondi comunitari a causa di un pessimo rapporto costi-benefici. D'altronde il provvedimento ha generato un esborso complessivo stimato oltre i 160-165 miliardi di euro in crediti fiscali, aggravando pesantemente il debito pubblico italiano e contribuendo alla permanenza dell'Italia nella procedura d'infrazione per deficit eccessivo.
Eppure l'ex premier punta il dito contro Meloni, governo e non solo. "Stiamo vedendo il cortocircuito del centrodestra" per Vannacci "anche sulla legge elettorale, perché adesso la sua presenza sta spingendo la maggioranza di governo a introdurre o comunque progettare emendamenti per contenere il fenomeno Vannacci, che nasce dai fallimenti del governo Meloni, dalle delusioni che ha procurato ai tanti cittadini che l'hanno votato", insiste ai microfoni di Rete 4.
Governo Meloni record di longevità. Conte da Genova a #4disera: "Si poteva cambiare l'Italia, invece c'è stata la scelta di un accordo con i poteri forti" pic.twitter.com/2ywgeRLKGI
— 4 di sera (@4disera) September 3, 2026




