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Paga la sua lotta

Rai, Pargone: L'Ultima Parola fuori dal palinsesto

Nella prossima stagione di Rai 2 non c'è spazio per "L'Ultima Parola", nonostante gli ottimi ascolti. L'idea: proporgli un programma musicale

Gianluigi Paragone

Gianluigi Paragone

Canterino e scanzonato, arrabbiato ed anti-casta, contro l'euro e contro l'Europa, Gianluigi Paragone è un conduttore scomodo. Troppo scomodo. Per tutti (i partiti). La soluzione? Farlo fuori. Nel nuovo palinsesto della Rai - che sarà presentato lunedì 24 giugno a Milano - non c'è spazio per L'Ultima Parola, la trasmissione d'approfondimento politico in onda nella seconda serata del venerdì su Rai2 condotta proprio da Paragone. Cancellata con un tratto di penna nonostante gli ottimi risultati: in alcune puntate il format è riuscito a raggranellare il 15% di share.

Programma musicale? - In Viale Mazzini starebbero riflettendo sull'opportunità di proporre a Paragone un programma di costume e tendenza. Magari una trasmissione musicale, assecondando così la passione per chitarre e microfono dell'ex direttore de La Padania, che nella sua L'Ultima Parola si esibiva alla chitarra elettrica (indimenticabile il giubbottino di pelle modello-Fonzie). L'idea è quella di offrire a Paragone la possibilità di raccontare storie attraverso la musica. Palese l'obiettivo: tenerlo lontano dall'informazione politica e disinnescare la sua battaglia anti-Casta. Paragone, accerchiato, raccoglie solidarietà su twitter. E risponde con un cinguettio: "Ringrazio per la stima che state dimostrando ancora una volta verso #ultimaparola e la sua redazione".

Pressioni e ospitate - Secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it, contro Paragone si sarebbero schierati anche degli esponenti del Pdl, come il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, e l'ex ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, che avrebbero fatto pressioni sul dg di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi. Paragone - entrato in Viale Mazzini in quota Lega Nord e protagonista di un mutamento che lo ha portato su posizioni differenti - paga la "svolta Grillina" e il "tradimento" al Carroccio, ora guidato da Roberto Maroni, con la cacciata dal palinsesto. Ne L'Ultima Parola ha ospitato le teorie anti-euro diClaudio Messora, il consulente per la comunicazione dei grillini, e quelle dell'economista Loretta Napoleoni, a sua volta vicina al M5S, proprio come Paolo Barnard, il professore promotore della "teoria monetaria moderna" apparso più volte in trasmissione. 

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Commenti all'articolo

  • nebokid

    26 Giugno 2013 - 14:02

    doveva rimanere alla padania, il suo posto naturale ma ha voluto strafare e cosi e stato castigato, dagli stessi leghisti,comunque non e una perdita per nessuno anzi!

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  • ovittac

    23 Giugno 2013 - 09:09

    L'idea potrebbe essere interessante se a Santoro venisse affidata la conduzione di "Ballando con le stelle" e a Bianca Berlinguer "La prova del cuoco".

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  • Gios78

    22 Giugno 2013 - 15:03

    Aveva cominciato con la valletta mezza nuda, completo ''prima comunione'', occhialoni da miope, qualche chilo di troppo e tanta allegra spavalderia leghista. Poi ha subìto una inspiegabile metamorfosi. Sparite le lenti di vetro sostituite da quelle a contatto, via il completone giacca e cravatta per far posto ad un look molto più metropolitano e casual, una decina di chili in meno, barbetta incolta da alternativo e tanta musica a cacchio di cane con penose esibizioni vocali. Successivamente ha assunto un piglio - risibile- da tribuno della plebe anti- casta dimenticando che se è arrivato ad avere un programma sulla seconda rete nazionale è stato proprio grazie alla casta e non certo al suo particolare acume. Personaggio imbarazzante.

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  • primus

    22 Giugno 2013 - 14:02

    Trasmissione con un conduttore schierato politicamente partita a all'origine come sponsor politico della lega. Via che la trasmissione procedeva e la lega come partito crollava, Paragone con una mossa da maldestro voltagabana, inizia a strizzare l'occhio a movimenti e partiti da sempre all'opposizione , per non parlare dei ultimi tempi, che Paragone stava trasformando quella trasmissione in un concerto rock tipo "centri sociali", Sinceramente vista l'ora in cui andava in onda, e i suoi contenuti, non se ne sentirà certamente la mancanza

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