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Intervista

Marisa Laurito e Iva Zanicchi sono Due donne in fuga: "Sesso a 70 anni, i nostri segreti"

9 Ottobre 2017

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Iva Zanicchi e Marisa Laurito, rispettivamente 77 anni e 66, un concentrato di energia e voglia di vivere, sono Due donne in fuga. Una commedia che parla di amicizia, indipendenza e di donne non giovanissime alla ricerca di emozioni forti. Lo spettacolo a gennaio sarà a Milano, intanto il 21 ottobre debutta a Montecatini Terme. Loro parlano di tutto, anche di un tema tabù: il sesso in terza età.

Come nasce il vostro rapporto?
Iva: «Io e Marisa ci conosciamo da anni. Recentemente mi trovavo negli Stati Uniti a girare un film ad Atlanta con un regista italo-americano. Mi ha domandato: chi vedresti bene nei panni della tua consuocera? Ho pensato a Marisa: io emiliana, lei napoletana. Mi ha sorpreso sul set: è carina, altruista, ho lavorato benissimo. Sono in una fase della vita in cui amo circondarmi da persone amichevoli e positive sul lavoro».

Marisa: «Dopo che mi ha chiamata per il film siamo andate a cena. E la produttrice della commedia, Tania Corsaro, ha pensato di metterci insieme. Ho detto subito di sì perché conoscevo già lo spettacolo, francese, di gran successo, sono convinta che la nostra versione sarà ancora più divertente».

Come sono i vostri personaggi?
Iva: «Siamo solo in due sul palco per quasi due ore. Si ride e si riflette. Il mio personaggio per fortuna non mi somiglia. È una signora che scappa da una casa di riposo. Suo figlio ha preferito “buttarla via” pittosto che tenerla in casa con la moglie. Incontra una signora che inizialmente aveva scambiato per prostituta. Litigano sempre ma poi decidono di partire per un viaggio».

Marisa: «Ci incontriamo ai bordi di una strada statale. Io scappo da una famiglia in cui mi sentivo prigioniera. Dico ai miei: “Lavoro per voi da 30 anni, vi cucino, vi cambio le mutande, sono diventata trasparente, soffoco”. Una casalinga disperata. Una vita di merda che fanno tante donne che si sentono sicure ma anche oppresse. Appena la figlia diventa maggiorenne, Margot scappa, fa l’autostop e incontra Claude. Litighiamo ma diventiamo amiche. Io vado in cerca di una vita di emozioni, avventure, viaggi».

Si parla anche di un tema in cui tanti si riconoscono: il sesso in terza età.
Iva: «Oggi parlare di sesso a una certà età non si può, è considerato sconveniente. Mi ribello. Iio non ho questi problemi. Se posso, io “ci do” ancora, me lo lasci dire. A 70 anni mangi ancora? Sì. Cammini? Sì. Lavori, pensi? Sì. Allora perché non puoi fare l’amore? Il sesso è importante, è normale, è naturale».
Marisa: «La commedia è una specie di Thelma e Louise anche se più anziane. Il sesso non è il tema principale. Io cerco un uomo ma non per il sesso. Per l’amore.

Cosa pensate della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo secondo cui il sesso è importante per le donne anche dopo i cinquant’anni?
Iva: «A 50 anni oggigiorno sei ancora una verginella. Io ne ho qualcuno di più, anche se non si vede (ride). Sarei stupida se dicessi che a 70 anni è ancora come a 30. Ovviamente devi avere la materia prima. Io sono felicemente sposata e tutto funziona alla grande. So di piacere ancora a mio marito, lo sento, mi dice anche che ho ancora belle gambe. Se fossi single o vedova? Andare a caccia di uomini lo troverei triste».

Marisa: «Molte donne si vergognano a mostrare il loro corpo, hanno paura di rendersi ridicole, di mostrarsi femminili, ed è come dire: non ho più voglia di fare sesso. Poi a 60 anni gli uomini puntano alle ventenni, quindi non c’è trippa per gatti. Ma le assicuro che con l’età non si perde la voglia: quella c’è a 60 e forse anche a 70».

Lei, Marisa, ha un compagno?
«Sì, da 16 anni, ci amiamo e va alla grande. Il sesso fa bene. Poi dipende dalle coppie. Mio padre fino a 83 anni lo faceva con la sua compagna che forse in realtà non ne poteva più, visto che anche lei era anziana. Ho due amici, parecchio conosciuti, lui 85 anni e lei 92, che ancora vivono l’amore con grande felicità, ballano, si sollazzano. La sessualità passa per la voglia di vivere».

E dei toy boy che mi dite?
Iva: «Del sesso a pagamento penso molto male: è prostituzione, mi fa schifo. Ma la differenza di età non conta. La mia amica Corinne Clery sta con un ragazzo giovane e si amano tanto, un rapporto vero e bellissimo. Macron e Brigitte? Dove sta lo scandalo? E allora Trump e Melania? Mio marito ha 9 anni meno di me».

Ah ecco.
«Lo conobbi che ne avevo 44 anni e pensavo fosse mio coetaneo. Adesso ne dimostra venti in più (scherzo). Quando ci fanno delle battute, dico: “A me che mi frega, è lui che sta con una vecchia, mica io”».
Marisa: «Mah. Ognuno, sessualmente, nella sua vita deve fare quello che preferisce. Se una donna di 50 anni ha piacere a stare con il toy boy fa bene. Io no di certo. A un ventenne non saprei cosa raccontare, per me il sesso passa attraverso alle emozioni, all’amore, allo scambio mentale. Non solo sulla spinta fisica. Non mi innamorerei di uno che potrebbe esser mio figlio».

E se lo fanno gli uomini?
Marisa: «Guardi, non mi piace che le donne nella lotta sacrosanta alla parità di diritti e doveri abbiano tentato di diventare identiche agli uomini. I playboy mi fanno schifo così come me lo fanno quelle donne che sc…o con tutti. Hanno perso il lato femminile. Hanno tentato di rubare il ruolo al maschio, e infatti adesso loro sono in difficoltà».

Iva, lei posò in foto molto audaci per Playboy. Si piaceva più allora o adesso?
«Non vado fiera di quelle foto. Non avrebbe senso, però, se dicessi che mi piaccio più adesso. Allora avevo quasi 40 anni, fisicamente ero a posto. Ma oggi ho in più l’allegria, il buon umore. Se ti diverti è fatta. La passione con un uomo finisce dopo due anni, se tutto si basa su quello sei spacciata. Il sesso è fusione, conoscenza, ci vuole una grande volontà di divertirsi. Sempre. Io con mio marito sto bene e quando capita è bellissimo».

E quando capita?
Iva: «Non spesso, questo sì. In vacanza, quando sono serena e tranquilla».

Marisa, avrebbe mai posato per Playboy?
Marisa: ««Che glielo dico a fare? Non mi è mai interessato, per nulla. Da giovanissima, avevo 21 anni, avevo rinunziato al ruolo in un film d’arte porno. Si chiamava Orfeo ed Euridice. Dissi di no: avevo iniziato la carriera a teatro con Eduardo, insomma, quella parte mi avrebbe portato in una direzione diversa. Stefania Sandrelli è una attrice straordinaria e aveva iniziato proprio con Brass, ma io non me la sono sentita».

Quali sono, per concludere, le vostre armi di seduzione?
Iva: «La simpatia. Non sono mai stata come Sofia Loren, non sono mai stata una di quelle bellone che puntava sui senoni e sui culoni. Ma piacevo. E poi la voce: quando canto gli uomini li stendo!».

Marisa: «La femminiltà. Il mio compagno lo faccio sentire uomo, lo coccolo come ogni donna dovrebbe fare. Poi io resto indipendente e forte, economicamente, di testa, di idee e anche di voto: ci facciamo di quelle litigate».

di Alessandra Menzani
Twitter @AMenzani
www.tremenza.it

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