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Immigrazione, Francesco Storace: gli stranieri delinquono 8 volte in più degli italiani

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Francesco Storace
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Lo ius scholae è il classico esempio di autogol della sinistra. Con la pretesa di fare un dispetto a Matteo Salvini gli hanno offerto su un piatto d'argento l'opportunità di annunciare la ripresa di una grande battaglia della Lega su immigrazione e sicurezza. Anche perché, dicono a via Bellerio, pure il premier ha dovuto ammettere che siamo al limite: la Lamorgese si dovrà finalmente muovere.

Andate a parlare al sindaco di Lampedusa di ius scholae e magari di droga libera. Il neoeletto Filippo Mannino, leghista anche lui, ieri ha dovuto prendere atto che su 500 posti nell'hotspot dell'isola, c'erano 1.500 nuovi sbarcati. Spera nel Viminale? Macché, ha dovuto augurarsi il mare mosso per oggi, in modo che «si arrestino gli sbarchi». Mica lo Stato, il mare fermerà gli approdi...

 

A un sindaco così si può esprimere solo solidarietà e Salvini gli ha promesso che presto andrà a Lampedusa. Che sarà una tappa della nuova campagna antiimmigrazione che la Lega ha deciso di far partire. E non solo a suon di post sui social che comunque raccontano una realtà allarmante. Ormai, dicono le cifre, gli stranieri delinquono otto volte più degli italiani.

I dati Istat ci raccontano una realtà ancora più preoccupante: tra i 14 e i 24 anni i ragazzi stranieri sono addirittura ben 10 volte più denunciati rispetto agli italiani (pur essendo solo il 10% della popolazione). «Eppure, la sinistra vuole la cittadinanza facile per tutti. Follia», dice il Capitano del Carroccio. Insomma, il tema immigrazione sarà uno dei piatti forti della settimana prossima, con una battaglia parlamentare senza precedenti. L'obiettivo di Salvini è bloccare i due progetti di legge sostenuti dalla sinistra.

In particolare il tema degli sbarchi preoccupa moltissimo la Lega, si immagina che alla fine dell'anno avremo dati addirittura peggiori dell'era Alfano al Viminale. A confermare la preoccupazione c'è stata una relazione molto chiara del sottosegretario Nicola Molteni che davanti a Salvini e al gruppo di deputati della Lega, ha snocciolato dati molto negativ sulla diffusione della droga e sull'aumento della criminalità nelle città, ma soprattutto sull'aumento degli sbarchi di immigrati.

 

PROBLEMA SENTITO
Per Molteni «il tema della sicurezza è, ancora oggi, tra i problemi più sentiti sui territori, con fenomeni allarmanti che rischiano di tradursi in bombe sociali. Basti pensare allo spaccio e al moltiplicarsi delle baby gang, questioni legate da un comune denominatore: sono coinvolti giovani e giovanissimi. E se si considera la presenza nelle baby gang degli immigrati di seconda generazione, è chiaro il pericolo: rischiamo che le nostre periferie somiglino sempre più alle banlieue parigine».

I dati dell'ultima Relazione annuale della Direzione centrale dei servizi antidroga parlano chiaro: nel 2021 sono state sequestrate 91 tonnellate di sostanze stupefacenti a fronte delle 59 tonnellate rinvenute nel 2020, con un incremento del 54,04%. È il quarto risultato più alto dal 2000 ad oggi, frutto di un incremento record sia nei sequestri di cocaina, che hanno raggiunto la quota di 20,07 tonnellate a fronte delle 13,6 tonnellate del 2020, con un + 47,66%, e dei sequestri legati ai derivati della cannabis. Devastante, con queste cifre, puntare a legalizzare le droghe. 

La strategia della Lega muta dunque, e non intende più porgere l'altra guancia perché dopo oltre un anno Salvini sa - dicono importanti dirigenti del partito - «di aver versato molto sangue ottenendo risultati al di sotto delle aspettative». Quindi in aula ci sarà lotta dura con mani libere visto che a sinistra intendono politicizzare i lavori dell'aula con battaglie identitarie come droga e immigrazione su cui la sinistra non era riuscita ad andare fino in fondo nemmeno quando governava da sola o a Palazzo Chigi c'era Letta. Pensa di farcela adesso, umiliando il centrodestra? E su questa battaglia anche Forza Italia sarà con la Lega, come hanno concordato Salvini e Berlusconi.

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